Gli italiani e la salute: ‘si stava meglio prima’

Si stava meglio qualche anno fa . Questa la percezione di molti italiani circa il proprio stato di salute. Lo rivela una ricerca di Philips sulla salute e il benessere, condotta in Italia da AstraRicerche.

Il 42% degli intervistati dichiara infatti di sentirsi peggio rispetto a cinque anni fa. In particolare ad avvertire il peggioramento sono i cittadini sopra i 50 anni residenti nel nord-est e nelle aree metropolitane. La causa? Lo stress.

Malgrado questo dato, la maggioranza degli italiani (67%) si sente bene: il 55% giudica il proprio stato di salute positivo ed il 12% molto positivo. Dallo studio non emergono rilevanti differenze tra uomini e donne.

La ricerca rivela, d’altra parte, una scarsa propensione degli italiani alla prevenzione e ai controlli del proprio stato di salute: solo il 48% del campione si reca da un medico una volta all’anno per un check-up generale, il 18% non fa mai nulla e il 4% si controlla solo ogni 5 anni.

Per quanto concerne l’aspettativa di vita, il 45% degli intervistati stima di poter vivere più di 80 anni e mediamente di più rispetto ai propri genitori. Molto temuto (69% del campione) risulta essere però l’indebolimento generale: calo della vista, problemi articolari, calo della memoria e dell’udito, nonché l’insorgere o l’aggravarsi di problemi psichiatrici tra cui ansia e depressione.

Uno dei dati più significativi emersi dall’indagine riguarda lo stress che, colpendo il 76% del campione, si colloca al primo posto tra i fattori che incidono negativamente sulla qualità della vita. In particolare l’indagine rivela che un italiano su due giudica il proprio livello di stress significativo o addirittura drammatico. A sentirsi stressate sono soprattutto le donne .

Le cause di questo diffuso malessere sono in primo luogo di carattere economico-sociale (per il 68% degli intervistati), segue l’ansia per quel che avviene nel mondo (per il 50%), mentre il terzo fattore di stress è il lavoro, per l’inadeguata qualità e la condizione precaria attuale.

Si tratta di dati che ci inducono a riflettere sulla società in cui viviamo. Come dichiara Enrico Finzi, sociologo e Presidente di AstraRicerche, “se lo stress è la prima matrice percepita di malessere psico-fisico e di malattia, esso oggi si presenta come causato dall’economia, dalla politica, dall’ambiente esterno: possiamo davvero parlare di dominante “sociopatia”, d’una società ammalata e che ammala provocando un forte disagio esistenziale, una grande fatica di vivere”.

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