Intossicazioni alimentari: un vademecum per prevenirle

Le intossicazioni alimentari rappresentano uno dei problemi di salute pubblica oggi più diffusi. Nel mondo attualmente si contano più di 250 tossinfezioni alimentari che si manifestano con sintomi differenti e sono causate da diversi agenti patogeni, in aumento con il passare degli anni.

In particolare nel periodo estivo, all’origine dell’aumento delle intossicazioni alimentari vi sono soprattutto l’igiene dei prodotti e una cattiva conservazione degli alimenti.

In caso di intossicazione è importante bere molta acqua per evitare la disidratazione legata al vomito ed eventualmente integrare con elettroliti evitare di fare pasti troppo abbondanti o cibi pesanti elaborati.

Per prevenire malattie e intossicazioni dovute al consumo di alimenti contenenti sostanze tossiche o batteri, gli esperti dell’Adi (Associazione italiana di dietetica e nutrizione clinica) hanno realizzato un vademecum con alcune regole da seguire per conservare in modo corretto carne, pesce, verdura e latticini.

Frutta e verdura

Lavare sempre frutta e verdura prima della consumazione, preferibilmente con un cucchiaino di bicarbonato lasciandole in acqua per 15 minuti. Dopo il lavaggio è importante non refrigerare i prodotti, perché potrebbero sviluppare batteri patogeni contaminanti per il resto degli alimenti in frigo. Se si acquista verdure in busta, lavarle sempre anche se sulla confezione viene indicato che non è necessario. Frutta e verdura vanno riposte nei cassetti in basso e nei contenitori appositi e non lasciate libere o a contatto con altri alimenti.

La carne

La carne deve essere conservata in sacchetti per gli alimenti nei ripiani bassi, sopra i cassetti delle verdure, non va pulita sotto l’acqua. A seconda del tipo di taglio e composizione: deve essere consumata entro 24 ore se macinata, entro 48 ore se di pollo o tacchino, entro 3 giorni nel caso di affettati non confezionati e carne fresca in genere.

Il pesce

Il pesce va lavato sotto acqua corrente; ben asciugato, conservato in un contenitore ermetico o coperto con una pellicola e riposto nella parte bassa del frigorifero. Deve essere consumato entro le 24 ore.

Latticini e uova

Non vanno lasciati liberi in frigo, ma conservati in appositi contenitori nel ripiano centrale del frigo. Nel caso delle uova bisogna evitare di tenerle nel portauova dello sportello, a causa degli sbalzi termici dovuti all’apertura e chiusura.

Igiene

Igienizzare i posti in cui si conservano i prodotti e gli utensili da cucina come posate, taglieri, piatti e contenitori. Lavare accuratamente le mani dopo aver toccato la frutta e la verdura acquistata o aver manipolato alimenti di diversa natura. Cambiare con frequenza i canovacci per le mani.

Frigo

Riporre la spesa in modo corretto e nel ripiano adeguato del frigo. Usare contenitori in vetro o il sottovuoto per conservare gli avanzi: non lasciarli mai nei tegami di cottura. Non riporre mai alimenti caldi o tiepidi nel frigo perché determinano un aumento della temperatura interna. Pulire con cura le superfici usando acqua e aceto (oppure bicarbonato di sodio) o in alternativa detersivi appropriati non abrasivi e senza schiuma, in modo da facilitarne il risciacquo.

Freezer

Per surgelare in maniera ottimale è consigliabile porzionare gli alimenti (carne e pesce) avvolgerli in pellicola o in busta alimenti o in contenitori resistenti. Lo scongelamento deve avvenire sempre nel frigorifero, mai a temperatura ambiente.

Etichetta

Leggere sempre l’etichetta e la data di scadenza quando si fa la spesa, riponendo i cibi con scadenza ravvicinata disposti davanti in primo piano sia in dispensa che in frigorifero per essere consumati per primi.

La cottura

Per garantire l’eliminazione delle spore dagli alimenti è necessario far salire la temperatura sopra i 120° C.

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