Insonnia: un fattore di rischio per depressione, diabete, ipertensione

Chi soffre di insonnia corre il rischio di sviluppare anche altre malattie. È quanto emerge dalla revisione di vari studi scientifici pubblicata sulla versione online della rivista The Lancet

Se non curata l’insonnia può favorire l’insorgenza di depressione, diabete, ipertensione e può portare addirittura alla morte. 

Chi soffre di insonnia ha un rischio cinque volte maggiore di sviluppare ansia o depressione. Doppio anche il rischio di insufficienza cardiaca e diabete. La privazione cronica di sonno rappresenta anche un fattore di rischio anche per la comparsa di obesità, mentre le apnee durante il sonno aumentano il rischio di sviluppare ipertensione arteriosa sistemica, infarto del miocardio e ictus. Uno studio ha rilevato poi che chi soffre di insonnia ha un rischio sette volte maggiore di abusare di alcol o droghe rispetto a chi invece dorme sonni tranquilli.

Circa un quarto della popolazione adulta ha problemi con il sonno e si stima che una percentuale tra il 6 e il 10% soffra di insonnia vera e propria. Stando ai dati dell’Associazione italiana per la medicina del sonno, sono circa 12 milioni le persone che hanno problemi a dormire: insonnia, apnee notturne, sindrome delle gambe senza riposo (RLS), narcolessia.

Come fare, quindi, per dormire bene? Per riuscire ad addormentarsi, ma anche a non svegliarsi nel mezzo della notte, bisogna evitare tè e caffè nelle ore serali, oltre a sigarette e alcolici. 

Al contrario, vi sono alcune sostanze che possono favorire il sonno. 

Il magnesio è ad esempio un rimedio naturale che serve a calmare il corpo. Tra gli alimenti ricchi di questa sostanza vi sono i semi di zucca, le banane, mandorle, arachidi e noci.

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