Insetti contro la fame nel mondo?

Insetti contro la fame nel mondo? La Fao ha lanciato un programma per incoraggiarne l’allevamento su vasta scala: facile (perché richiede investimenti minimi e bastano rifiuti e liquami) e redditizio (due chili di mangime servono a produrre un chilo di insetti, contro gli otto chili di foraggio necessari per un chilo di carne di manzo).

L’entomofagia, con 1900 specie commestibili, potrebbe sfamare 9 miliardi di persone entro il 2030. Diffusa nelle culture tradizionali di 90 paesi, viene snobbata in Occidente e per il momento fa tendenza solo in qualche ristorante “in” degli Stati Uniti.

“Gli insetti sono molto nutrienti, hanno un alto contenuto di proteine, sali minerali e grassi”, dice Eva Ursula Muller, direttrice del Dipartimento poliche economiche forestali dell’agenzia Onu, “Sono quindi essenziali per le popolazioni di molti paesi in via di sviluppo, in Asia, Africa e America Latina. E hanno già un ruolo importante nell’alimentazione umana, visto che già li mangiano due miliardi di persone, un terzo della popolazione mondiale”.

“Non stiamo dicendo che le persone dovrebbero da domani cominciare a mangiare insetti”, ha dichiarato Eva Muller, direttrice della Divisione Politica economica e dei prodotti forestali della Fao, co-autrice di ‘Insetti commestibili: prospettive future per la sicurezza alimentare e per il foraggio animale’. “Quello che lo studio cerca di dire e’ che gli insetti sono una delle risorse fornite dalle foreste ancora non sfruttate per il loro potenziale come cibo umano, e soprattutto animale”.

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