Inquinamento: la Pianura padana è prima in Europa

La Pianura padana è la regione più inquinata d’Europa, mentre quella più inquinata del mondo è la Pianura indo-gangetica, al centro della penisola indiana. È quanto emerso nel corso del convegno RespiraMi: Air Pollution and our Health, organizzato da Fondazione internazionale Menarini e Fondazione Irccs Ca’ Granda Ospedale maggiore Policlinico, il 27-28 gennaio nell’aula magna dell’Università Statale di Milano, al quale hanno partecipato esperti dell’Oms e docenti da varie parti del mondo.

I principali organi colpiti dagli effetti negativi dell’inquinamento atmosferico sono i polmoni, il cuore e i vasi sanguigni: ciò comporta un drammatico aumento di malattie respiratorie e cardiovascolari. Dati recenti mostrano che l’onere sanitario legato allo smog si è ingigantito.

Sono aumentati i casi di tumore e le categorie di persone più deboli (bambini, donne in gravidanza, e anziani) manifestano sempre più spesso ritardi nello sviluppo fisico e mentale, deterioramento cognitivo e malattie neurodegenerative come il Parkinson che nei mesi estivi, a causa delle alte concentrazioni di ozono, aumenta il rischio di esposizione alla malattia.

“La qualità dell’aria che respiriamo è legata anche ai nostri comportamenti e tutti possiamo fare qualcosa per inquinare meno”, spiega Pier Mannuccio Mannucci, professore emerito di Medicina interna all’Università Statale di Milano e responsabile scientifico del convegno RespiraMi. “Vedo spesso scuole infestate dai macchinoni dei genitori e le auto non fanno certo bene ai bambini e all’ambiente. Meglio optare per i mezzi pubblici o la ‘mobilità attiva’: ovvero l’andare a piedi o in bicicletta. Quando camminano a piedi, le mamme farebbero bene a non portare in giro i neonati con il passeggino, perché in basso l’inquinamento è più forte, si possono usare in alternativa marsupi o zainetti”.

Dagli esperti poi alcuni consigli sui consumi e sulle abitudini: evitare l’impiego di biomasse come il pellet e il legno, poco efficienti e altamente inquinanti, nel riscaldamento domestico; fare attività sportiva all’aperto ma nei parchi e non sulle strade trafficate; seguire una dieta ricca di antiossidanti per contrastare gli effetti nocivi dell’inquinamento e così via.

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