Inquinamento e malformazioni fetali: esiste un legame

Esiste un legame tra l’inquinamento e le malformazioni dei bambini. Pesticidi e prodotti della combustione di olio e carbone aumentano del 450% il rischio di sviluppo di malformazioni fetali come anencefalia o spina bifida. A sostenerlo è uno studio condotto in Cina e pubblicato su Pnas.

“Le fabbriche nella società industriale avanzata rilasciano molti agenti inquinanti. Per lungo tempo abbiamo supposto che questo potesse avere ripercussioni sulla salute dei neonati, sulle loro eventuali malformazioni. Fino ad oggi non avevamo prove, ma ora possiamo dire senza dubbio che la concentrazione di pesticidi e fumi di carbone è molto maggiore nella placenta dei bambini nati con difetti del tubo neurale che negli altri”.

A spiegarlo è Richard Finnell – docente di scienza della nutrizione e direttore della ricerca sul genoma al Dell Children’s Medical Center of Central Texas – facendo riferimento ai risultati dello studio delle università del Texas e di Peking pubblicato su Pnas.

I ricercatori cinesi e statunitensi hanno analizzato la placenta di 80 bambini affetti da anencefalia (assenza parziale o totale della volta cranica) o da spina bifida (malformazione del midollo spinale che deriva dalla non completa chiusura di una o più vertebre) nelle contee rurali di Shanxi in Cina. Gli studiosi hanno così riscontrato forti correlazioni tra queste patologie e le alte concentrazioni nella placenta di alcuni idrocarburi che si trovano nel carbon fossile o nel petrolio (detti idrocarburi policiclici aromatici).

La presenza di questi agenti chimici all’interno degli organi dei piccoli pazienti determina un aumento dell’incidenza della spina bifida di 3,7 volte rispetto al normale, e la percentuale nel caso anencefalia diventa di 5,8 volte superiore nei bambini che presentano alte concentrazioni di tali inquinanti.

In Cina l’incidenza di difetti del tubo neurale in Cina è molto maggiore rispetto a molti paesi occidentali. “È uno straordinario esperimento naturale”, ha commentato Finnell. “Sarebbe stato molto più difficile condurre questo studio altrove, dove malformazioni di questo tipo sono più rare, ma la ricerca è anche una buona opportunità per aiutare la Repubblica cinese a diminuire il tasso delle malattie congenite”.

“La regione – spiega lo studioso – è piena di miniere, qui si bruciano grandi quantità di carbon fossile. Molte persone posseggono cucine a carbone, i fumi si diffondono nell’aria, la rendono nera. È facile comprendere perché questa situazione non può essere ottimale per la crescita sana dei bambini”.

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