Germania. Divieto ai centri abbronzanti per i minori: è conforme alla Costituzione

I centri abbronzanti possono nuocere alla salute e per questo vietarli ai minori è conforme alla Costituzione. Così si è pronunciata la Corte Costituzionale tedesca in risposta ad un ricorso presentato da due genitori ed un gestore di un solarium sul divieto di esposizione ai raggi artificiali.

La sentenza della Corte Costituzionale si basa sul presupposto che le radiazioni aumentino il rischio di tumore alla pelle, soprattutto in età giovane.

Secondo i dati del Centro Tumori, in Germania ogni anno 195mila persone muoiono a causa del cancro alla pelle e per chi frequenta regolarmente un centro di abbronzatura il rischio di tumore maligno aumenta del 75%.

Le lampade abbronzanti sono cancerogene e se l’abitudine al lettino solare inizia da giovanissimi, aumentano notevolmente i rischi di tumore cutaneo, anche di una forma aggressiva come il melanoma. A queste le conclusioni era giunta già nel 2009 l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (Iarc) dell’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms), che ha quindi deciso di alzare il livello di rischio delle apparecchiature Uv, passandole dalla categoria di “probabili cancerogeni” a quella di “cancerogeni per l’uomo”.

In Italia, in base ad un decreto firmato nel maggio scorso, le lampade abbronzanti a raggi uva e solarium sono vietati ai minori di 18 anni, alle donne in gravidanza e ai soggetti con particolari patologie o che si scottano facilmente al sole.

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