Gaza: bambini minacciati da acqua-killer e povertà

A Gaza i bambini sono minacciati dalla povertà e dall”acqua-killer’, l’acqua inquinata da concimi e scorie umane. Con 1.700.000 persone ammassate in appena 365 chilometri quadrati, di cui oltre 800.000 sono bambini, lo stato di salute per migliaia di persone è gravemente a rischio, a causa del blocco imposto nel 2007 al transito di merci e persone.

È quanto denuncia Save the Children che ha lanciato un appello alle autorità israeliane e palestinesi e alla comunita’ internazionale per un intervento immediato.

“L’unica fonte di acqua corrente disponibile a Gaza è terribilmente pericolosa perché contaminata da concimi e scorie umane”, si legge nella nota.

Il rappoto “Gaza’s Children: falling behind” lanciato da Save the Children insieme all’organizzazione Medical Aid for Palestinians (MAP), denuncia le drastiche condizioni igienico-sanitarie di una popolazione messa in ginocchio dal duro embargo iniziato 5 anni fa. Il sistema di scarico delle acque è stato completamente danneggiato durante l’Operazione Piombo Fuso, e gli impianti per il trattamento sono sovraccarichi o a corto di carburante.

“I bambini di Gaza vivono in condizioni di prigionia, intrappolati in un lembo di terra avverso che gli impedisce anche solo di sognare un futuro migliore – ha dichiarato Valerio Neri, direttore generale di Save the Children Italia – dall’inizio del blocco nel 2007, è raddoppiato il numero di bambini al di sotto dei 3 anni curati per diarrea, perché costretti a bere un’acqua tossica e nociva. Le condizioni igieniche nella Striscia si aggravano progressivamente, al punto che anche una banale diarrea ormai può essere mortale per i bambini di Gaza”.

I pozzi neri destinati alla raccolta delle deiezioni sono situati in prossimità delle abitazioni e, nei soli primi due mesi del 2012, tre bambini sono morti annegati nelle fogne a cielo aperto. Migliaia di famiglie, poi, sono costrette ad acquistare acqua da privati, ignare che spesso anche quella possa essere contaminata o superare di almeno di 10 volte il livello di sicurezza consentito. Inoltre, gli altissimi livelli di nitrato – contenuto nelle feci e nei concimi – potrebbero causare alcune gravi forme tumorali e rappresentare una grave minaccia per le donne in stato di gravidanza.

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