La Garcinia

Famiglia: Guttiferae

Habitat: Diffusa nell’India centro-meridionale, in particolare nelle regioni costiere

Parte usata: La buccia dei frutti

Possibilità di impiego:
Prof. Pier Paolo Mussa – Università di Torino

La Garcinia cambogia è un albero di media altezza che cresce spontaneamente nell’India meridionale, in Indocina, in Cambogia e nelle Filippine. Ha foglie di colore verde scuro e di varie forme: produce un frutto ovale, molto largo, ricoperto da un grosso e carnoso pericarpo di colore arancio o giallo.

La Garcinia contiene acido idrossicitrico HCA, presente ad alte concentrazioni sia nei frutti essicati che in altre parti della pianta. Come è noto, la parte degli alimenti assimilati non utilizzata dall’organismo per mantenere l’integrità di organi, pelle, muscoli ecc. o per produrre energia (si dice, infatti, che l’organismo “brucia” le calorie assunte col cibo) viene trasformata in grasso e immaganizzata nel tessuto adiposo. Tale trasformazione richiede l’intervento di particolari enzimi: uno di questi, la citratoliasi, è inibito dall’acido idrossicitrico.

L’idrossicitrato agisce sul fegato e su altri distretti (tessuto adiposo, intestino tenue ecc.) riducendo la produzione di colesterolo e di trigliceridi a partire dagli zuccheri.
Questo comporta una riduzione dell’accumulo di grassi. Inoltre, poichè l’organismo ha a disposizione una grossa quantità di energia derivante dalla demolizione degli zuccheri si verifica anche una diminuzione del senso dell’appetito.
La riduzione dell’appetito sarebbe dovuta anche al controllo della produzione di serotonina, un neurotrasmettitore in grado di controllare il senso di fame”.


Ai corretti dosaggi, la Garcinia può essere utilizzata:
Soggetti sovrappeso o obesi
(studi nell’uomo, nel gatto, nei topi)
Sono stati effettuati diversi studi, con risultati talora discordanti, per verificare l’attitudine della Garcinia a diminuire gli accumuli di grasso nell’organismo.
Risultati positivi si sono osservati nei topi e negli esseri umani.
I dosaggi, i tempi di somministrazione e la biodisponibilità del prodotto utilizzato sarebbero in grado di spiegare i risultati discordi ottenuti.
Un lavoro relativo ai gatti, in cui si è utilizzato estratto di Garcinia cambogia allo 0,3% per 6 mesi (corrispondenti a 45 mg/kg di peso) non ha dato effetti significativi in termini di riduzione del peso e della massa grassa in soggetti con peso normale.
I risultati però diventano significativi nei soggetti in soprappeso e obesi.

Controllo dell’eccesso di trigliceridi (studi nell’uomo)
I trigliceridi tendono ad aumentare nei soggetti in soprappeso o obesi: la Garcinia contribuisce a tenerli sotto controllo intervenendo nella sintesi dei grassi e nella regolazione dell’assunzione del cibo.

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