Fumo passivo: una minaccia anche all’aperto

Il fumo passivo minaccia la salute dei polmoni, e non soltanto ‘indoor’.  Da una misurazione effettuata dai ricercatori dell’Istituto Nazionale dei Tumori, nell’ambito del progetto La scuola della salute, è emerso che, durante la partita di calcio Inter-Lazio dello scorso 23 aprile allo stadio di San Siro di Milano, la concentrazione nell’aria delle polveri sottili Pm2,5 (particelle inquinanti emesse anche dalla combustione delle sigarette e quattro volte più sottili di quelle comunemente monitorate dalle centraline anti-inquinamento) era oltre due volte più alta che all’esterno della struttura e la quantità di nicotina addirittura 26 volte superiore.

Si tratta di un dato particolarmente significativo se si considera che i nostri polmoni sono un “filtro” potentissimo in grado di trattenere oltre il 70% del quasi milione di piccolissime particelle di polvere (meno di un micron di diametro) che inaliamo con ogni respiro.

“Le conseguenze sulla salute di questi picchi elevati nelle concentrazioni di polveri sottili – ha spiegato Roberto Boffi, pneumologo responsabile dell’ambulatorio per i danni da fumo dell’Istituto Nazionale dei Tumori – risultano importanti soprattutto per categorie di spettatori particolarmente a rischio come i bambini, le donne incinte, gli asmatici e i cardiopatici. Inoltre, non vanno dimenticati gli atleti che corrono iperventilando per 2 ore e che, quindi, assorbono ancora di più le polveri fini presenti nell’aria che respirano”.

A New York intanto è entrato in vigore da qualche giorno la nuova legge approvata lo scorso febbraio dal Consiglio comunale, che ha esteso il divieto di fumo ai 1.700 parchi della città, alle zone pedonali della città e lungo i 22,5 chilometri di spiaggia.

In prima fila nella campagna per sensibilizzare i cittadini newyorkesi circa le nuove norme, il sindaco Michael Bloomberg, ex fumatore e ora acerrimo nemico della sigaretta. Bloomberg sostenie che grazie alla nuova legge gli spazi pubblici saranno da subito “più piacevoli, più sani, più appropriati”.

“I fumatori passivi – ha aggiunto il primo cittadino della Grande Mela – corrono un grande rischio e diminuire l’esposizione dei newyorkesi al fumo è un passo importante per rendere la nostra città una città in migliore stato di salute”.

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