Fumo: morti triplicate in 10 anni

Negli ultimi dieci anni le morti correlate al fumo sono quasi triplicate e le grandi multinazionali del tabacco “stanno cercando di indebolire gli sforzi pubblici per salvare milioni di vite”. È questa la conclusione del rapporto della World Lung Foundation e dall’American Cancer Society.

Se si continua con questi ritmi un miliardo di persone morirà per l’uso e l’esposizione da tabacco in questo secolo, una ogni 6 secondi. Nella passata decade sono morte 50 milioni di persone a causa del fumo.

Un segnale incoraggiante viene però dagli Stati Uniti. Il sindaco di New York Michael Bloomberg ha deciso di investire 220 milioni di dollari nella lotta al fumo. Le iniziative non saranno adottate nella metropoli americana, bensì nei Paesi in via di sviluppo, dove l’anno scorso è stato registrato l’80 per cento delle morti legate al consumo di sigarette.

La lotta di Bloomerang al tabacco è iniziata dieci anni fa, quando il sindaco di New York ha deciso di vietare il fumo nei ristoranti e ha lanciato campagne di sensibilizzazione. I fumatori a New York, spiega il Wall Street Journal, sono calati così al 14 per cento, dal 22 per cento del 2002. Gli ultimi sforzi annunciati da Bloomberg portano il suo impegno nella lotta al fumo a oltre 600 milioni di dollari dal 2007 al 2016. L’investimento di Bloomberg servirà a promuovere nuove tasse sulle sigarette, monitorare da vicino l’attività delle aziende di tabacco e a finanziare altre iniziative simili.

Ti è piaciuto questo articolo?
Iscriviti gratuitamente alla newsletter e riceverai periodicamente i nuovi articoli pubblicati

Disclaimer
Le informazioni contenute in questo articolo sono puramente divulgative. Tutte le eventuali terapie, trattamenti o interventi energetici di qualsiasi natura che qui dovessero essere citati devono essere sottoposti al diretto giudizio di un medico. Niente di ciò che viene descritto in questo articolo deve essere utilizzato dal lettore o da chiunque altro a scopo diagnostico o terapeutico per qualsiasi malattia o condizione fisica. L'Autore e l'Editore non si assumono la responsabilità per eventuali effetti negativi causati dall'uso o dal cattivo uso delle informazioni qui contenute. Nel caso questo articolo fosse, a nostra insaputa, protetto da copyright, su segnalazione, provvederemo subito a rimuoverlo. Questo sito non è da considerarsi una testata giornalistica in quanto non viene aggiornato con una frequenza costante e prestabilita. Gli articoli prodotti da noi sono coperti da copyright e non possono essere copiati senza nostra autorizzazione

Torna su