Il fumo fa male, soprattutto alle donne

Una sigaretta fumata da una donna è nociva quanto 5 per lui. Ad evidenziare i danni dal fumo sul cuore femminile rispetto a quello degli uomini è uno studio presentato dalla professoressa Elena Tremoli del dipartimento di Scienze Farmacologiche dell’Università di Milano al Congresso della Società Europea di Cardiologia (ESC), in corso fino a mercoledì 31 agosto a Parigi.

In base ai risultati dello studio, l’organismo femminile è particolarmente vulnerabile agli effetti del tabacco, indipendentemente da altri fattori come l’età, la pressione arteriosa, l’obesità e la classe sociale.

“Sappiamo – spiega la studiosa – che le donne sono naturalmente protette contro le malattie cardiovascolari, in particolare primo della menopausa. E questo porta ad avere meno attenzione nei confronti dei fattori di rischio per la salute femminile”.

Le patologie cardiovascolari provocano ogni anno circa 4,3 milioni di morti in Europa, 242.000 in Italia e sono sempre più donne.
Nel nostro Paese per la prima volta si è raggiunta quasi la parità tra uomini e donne con il vizio. E le donne sono anche più restie a smettere, come rivela il Rapporto annuale sul fumo in Italia, realizzato dall’Osservatorio Fumo Alcol e Droghe dell’Istituto Superiore di Sanità.

Le donne sono circa il 20% di oltre un miliardo di fumatori nel mondo, una cifra destinata ad aumentare. In Italia le fumatrici sono 5,2 milioni (19,7%), gli uomini 5,9 milioni, (23,9%). Le donne che hanno detto addio alle ‘bionde’ sono 2,6 milioni (il 9,8% di ex fumatrici), gli uomini 3,9 milioni (il 15,7).

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