Emergenza freddo: il gelo nemico del cuore

Ormai da diversi giorni l’Italia è nella morsa del gelo che sta provocando vittime e disagi. Per prevenire e combattere gli effetti delle basse temperature sulla salute, il Ministero della Salute ha diffuso alcune semplici regole per affrontare nel migliore dei modi il periodo più freddo dell’anno.

Freddo e sforzo fisico, in particolare, sono nemici del cuore. In queste condizioni il pericolo di infarto o trombosi è poi particolarmente alto per le per le persone anziane o con malattie aterosclerotiche, come placche ischemiche che causano il restringimento dei vasi sanguigni.

“Il freddo determina un’attivazione simpatica, cioè un aumento della frequenza cardiaca e della pressione arteriosa – ha affermato all’Ansa Francesco Fedele, cardiologo dell’Università La Sapienza di Roma – ed è un vasocostrittore, evita cioè che si irrori di sangue la cute per non disperdere il calore”.

Spalare la neve rappresenta poi un’attività impegnativa per il cuore e per questo è sconsigliata a  ai cardiopatici, a chi soffre di ipertensione o di angina pectoris o a chi abbia avuto in passato un infarto.

Segnali d’allarme ai quali prestare attenzione sono secondo gli esperti il dolore al centro del petto,  l’affanno, le palpitazioni e le anomalie del ritmo cardiaco. Occorre ricordare che particolarmente critico per il cuore è il passaggio da un ambiente riscaldato all’esterno.

Un aiuto per affrontare il freddo può venire dall’alimentazione. Il professor Fedele raccomanda di assumere cibi energetici, nei quali lo zucchero dà subito una sensazione di energia. In questi giorni è consigliato aumentare la quota di grassi, “‘combustibili’ a lenta dismissione”.

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