La frattura dell’anca può accrescere il rischio di morte

Una serie di studi hanno dimostrato in passato che la frattura
dell’anca aumenta il rischio di morte. Tuttavia, non è ancora stato
chiarito se l’aumentato rischio persiste, e se sì, in che misura e
durata. Patrick Haentjens, dalla Vrije Universiteit di Bruxelles
(Belgio), e colleghi hanno condotto una meta-analisi degli studi
pubblicati dal 1957 a metà 2009, coinvolgendo soggetti di 50 e più anni,
per un totale di 578.436 donne e 154.276 uomini con frattura dell’anca.
I ricercatori hanno scoperto che il rischio di morte è aumentato di
cinque-otto volte nei primi tre mesi dopo la frattura, e, mentre il
rischio diminuisce sensibilmente nel corso dei primi due anni dopo la
frattura, per un massimo di 10 anni è rimasto nettamente superiore
rispetto alle persone senza frattura dell’anca. E’ emerso inoltre come
il rischio di morte fosse nettamente maggiore per gli uomini rispetto
alle donne. La prevenzione delle fratture è un elemento fondamentale di
un adeguato programma di medicina anti-aging. Il passo più importante,
tuttavia, non è semplicemente l’uso di farmaci, ma l’analisi e il
miglioramento della postura e del controllo motorio. E’ così infatti che
si ottiene una forte riduzione del rischio di caduta e quindi di
frattura.

Patrick Haentjens, Jay Magaziner, Cathleen S. Colón-Emeric, Dirk
Vanderschueren, Koen Milisen, Brigitte Velkeniers, Steven Boonen.
“Meta-analysis: Excess Mortality After Hip Fracture Among Older Women
and Men.” Ann Intern Med, March 16, 2010, 152:380-390;

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