Fibromialgia: meditazione e stretching contro il dolore

Anche stretching e meditazione possono essere alleati contro la fibromialgia, una delle forme più comuni di dolore cronico.

“Attività aerobica a basso o nullo impatto – spiega Enrico Polati, direttore Anestesia rianimazione e terapia del dolore dell’Università di Verona – come camminare, andare in bicicletta, nuotare sono generalmente il modo migliore di iniziare un programma di esercizi. Importante è allungare i propri muscoli, con lo stretching. Ma anche la ginnastica dolce, lo yoga, il Tai Chi e la meditazione possono avere effetti positivi sui sintomi del paziente fibromialgico”.

“La sindrome – spiega  Polati, direttore Anestesia rianimazione e terapia del dolore dell’Università di Verona – viene frequentemente associata a disturbi psicologici. Un’elevata percentuale di pazienti colpiti da fibromialgia, in particolare le donne – sottolinea l’esperto – è affetta da sintomi quali ansia, depressione, ma anche disturbi ossessivo-compulsivi o disturbi di tipo bipolare. Inoltre, sempre più spesso, riscontriamo in questi pazienti disturbi dell’alimentazione e una tendenza ad abusare dei farmaci”.

“La fibromialgia richiede necessariamente un approccio multimodale – continua Polati – non solo farmacologico ma soprattutto polispecialistico, che preveda l’intervento dei fisioterapisti con una fisiokinesiterapia quotidiana, intervento di terapie di tipo cognitivo-comportamentali, un’educazione del paziente, anche di tipo alimentare, per esempio, l’abolizione dalla dieta del glutine e del lattosio”.

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