Farmaci: la vendita illegale sbarca su Facebook

Facebook e Twitter sono diventate negli ultimi tempi la sede virtuale privilegiata per la vendita illegale di farmaci. I social network, infatti, permettono infatti di canalizzare in modo più semplice le informazioni verso gli ‘amici’ rimanendo meno visibili. Qui il passaparola può diventare molto pericoloso. A lanciare l’allarme è stato il colonnello Umberto Rapetto, comandante del Gat – Nucleo speciale frodi telematiche della Guardia di finanza – nel corso di una conferenza stampa per la presentazione di una ‘App’ sull’automedicazione tenutasi oggi a Roma.

“Dietro allo schermo del computer o del telefonino, che ci sembra tanto familiare – ha avvertito Rapetto – si apre un mondo di dimensioni inimmaginabili, ricco di opportunità e di alcuni pericoli. La salute non sfugge a questo, anzi è uno dei temi maggiormente cliccati e discussi in Rete. Digitando su un motore di ricerca il nome di un qualsiasi medicinale escono immediatamente decine e decine di siti. Come capire di chi ci si può fidare?”.

I più smerciati su Internet sono i farmaci contro l’impotenza e anabolizzanti. “Al primo posto ex aequo ci sono Viagra e Cialis, seguiti dagli steroidi anabolizzanti. Qui si hanno sia offerte ai singoli consumatori che a grossi spacciatori in grado di acquistarne grandi quantita’ che rivendono poi alle palestre”.

“Ma forse non tutti sanno – ha aggiunto il comandante Gat – che la vendita di farmaci online in Italia è vietata, eppure molti siti propongono la fornitura di medicinali. Se poi aggiungiamo che proprio i farmaci sono i prodotti più contraffatti sul web, ecco delineato un mercato paradossale sul quale le istituzioni come la Guardia di finanza hanno un gran lavoro da sviluppare. Al momento stiamo lavorando a moltissimi casi, stiamo svolgendo una serie di indagini proprio a partire da quello che troviamo sul web”.

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