Farmaci rubati o taroccati: cinque milioni di italiani comprano pillole online

Anabolizzanti, antidepressivi, viagra, anabolizzanti. Sono cinque milioni gli italiani che hanno comprato online farmaci rubati o taroccati, pericolosi perché non si sa bene come e con cosa sono stati fatti.  Si stima che siano 40mila i siti che vendono medicinali, di cui appena lo 0,6% in regola. Circa il 20% dei 24 milioni di italiani tra i 18 e i 64 anni che va su internet almeno un’ora alla settimana ha comprato medicinali online. Il 3% lo fa spesso. Circa 750mila sono i più affezionati a questi acquisti pericolosi per la salute. E i numeri non accennano a scendere.

“Quella online resta la porta preferenziale per accedere a medicine per le quali non esistono indicazioni terapeutiche. E c’è uno zoccolo duro di italiani che davvero non riesce a cogliere quanto sia rischioso questo comportamento”. È quanto spiega Domenico Di Giorgio, responsabile dell’Ufficio qualità e contraffazione di Aifa, da anni è impegnato a contrastare il traffico online.

“Le operazioni di polizia servono e diventano sempre più raffinate grazie agli strumenti che stiamo mettendo in piedi – continua Di Giorgio – Però dobbiamo lavorare sulla domanda. Vanno convinte le persone che ancora credono non sia pericoloso comprare le medicine online. A volte entriamo nelle chat di chi acquista gli anabolizzanti e assistiamo a test da cavie. Ci sono giovani che si iniettano roba di provenienza incerta e dicono: ‘Vedete, non mi fa niente’. Purtroppo gli effetti più gravi si possono vedere anche dopo molto tempo”.

Per contrastare il preoccupante fenomeno, l’Italia sta costituendo una rete con altri Paesi, tra cui al momento Spagna, Portogallo, Gran Bretagna e Serbia.Fakeshare mette in rete i dati del lavoro sui siti clandestini svolto nei vari Paesi.

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