Farmaci con cannabis: in Toscana li prescrive il medico di famiglia

In base a quanto previsto da una legge approvata oggi a maggioranza dal Consiglio regionale, in Toscana sarà possibile prescrivere i farmaci cannabinoidi, con oneri a carico del Servizio Sanitario regionale, anche da parte di medici generalisti, sulla base di un piano redatto da uno specialista e con la possibilità di somministrare questi medicinali anche in ambito medicinale.

La legge presentata dal capogruppo Rc-Ci Monica Sgherri è stata poi fatta propria e rielaborata dalla commissione consiliare sanità.
Il provvedimento prevede anche che per ridurre il costo di farmaci importati dall’estero, si possano stipulare convenzioni con centri e istituti autorizzati alla produzione o alla preparazione dei medicinali, come ad esempio l’Istituto farmaceutico militare di Firenze. “L’obiettivo – spiega Sgherri – era rafforzare e migliorare la legge toscana in vigore, partendo da alcuni punti cardine come la la semplificazione burocratica e la facilitazione all’accesso di tali farmaci”.

A partire da aprile, l’Istituto Farmaceutico militare di Firenze già da aprile dovrebbe iniziare la produzione (in serra) della cannabis non solo per la Toscana ma per tutta Italia: in questo modo il costo dei farmaci a carico del servizio pubblico divrebbero calare del 70-80%. Oggi, infatti, questi farmaci – impiegati soprattutto melle terapie del dolore – vengono acquistati per lo più in Olanda e, in parte, in Canada.

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