Terapie sbagliate e farmaci: quinta causa di morte per anziani

Gli anziani sono pazienti complessi, spesso affetti da più di una patologia (ipertensione, osteoporosi, polmonite, inefficienza cardiaca e altro) e richiedono una politerapia: sono più dell’80%, dunque, quelli che assumono contemporaneamente 5 o persino più farmaci.

Tuttavia proprio gli effetti collaterali derivanti da terapie inappropriate, risultano essere la quinta causa di morte per gli anziani negli ospedali. A rivelarlo è lo studio “Reposi”, condotto dal 2008 su più di 3.000 pazienti anziani di 70 reparti di Medicina Interna e Geriatria di tutta Italia e presentato al 112° congresso nazionale Simi.

“Le prescrizioni, a causa dell’assunzione di farmaci multipli, sono spesso incompatibili e quindi foriere di effetti collaterali gravi – spiega Francesco Violi, presidente Simi, e direttore della I Clinica Medica al Policlinico Umberto I di Roma -. Per questo, le politerapie sono notoriamente una causa frequente di morbilità e mortalità negli ospedali”.

“Molte prescrizioni risultano ingiustificate nell’anziano e gli effetti collaterali delle terapie non appropriate sono la quinta causa più frequente di mortalità ospedaliera – ha spiegato Pier Mannuccio Mannucci, professore ordinario dell’Università Statale di Milano e direttore scientifico della Fondazione IRCCS Ospedale Maggiore della stessa città.

“I farmaci antiulcera – continua l’esperto – vengono spesso somministrati ad anziani che non ce l’hanno e che non ne avrebbero bisogno, solo perché sono adatti a proteggere lo stomaco dall’uso di altri farmaci, risultando inappropriati nel 30-40% dei casi”.

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