Farmaci: si consumano meno antibiotici, ma più antidepressivi

È diminuito nel 2014 l’utilizzo di antibiotici da parte degli italiani, mentre in testa ai consumi si confermano i farmaci per le patologie cardiovascolari e dell’apparato gastrointestinale. A stilare la classifica sull’uso dei farmaci in Italia è il Rapporto Osmed dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) relativo ai primi 9 mesi del 2014.

Nel 2014 il consumo di antibiotici ha registrato una riduzione rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente del 4%. Le riduzioni più rilevanti si sono registrate in Liguria, Toscana e nella provincia autonoma di Bolzano, mentre i maggiori consumi per questo tipo di farmaci si rilevano in Campania, seguita da Puglia e Calabria. Le penicilline risultano le categorie maggiormente impiegate.

Complessivamente, come rileva il Rapporto Aifa, sono cinque le categorie di farmaci più prescritte: i farmaci per il sistema cardiovascolare si confermano al primo posto per consumo ma, per la prima volta, vengono preceduti per spesa pubblica dai farmaci antitumorali. La seconda categoria più prescritta rimane quella dei farmaci dell’apparato gastrointestinale e metabolismo. I farmaci per il sangue si collocano al terzo posto per prescrizione e al quinto per spesa complessiva, e quelli per il sistema nervoso centrale si posizionano al quarto posto per prescrizione (gli antidepressivi sono la categoria più utilizzata).

Tra i farmaci antidolorifici, invece, si registrano incrementi del consumo degli oppiacei. Nell’ambito dei farmaci per il sistema respiratorio, la quinta categoria più prescritta, gli antiasmatici sono i primi in termini di consumi.

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