L’Europa sottovaluta la tossicità dei pesticidi

L’Europa sottostima i rischi dei pesticidi e ciò avviene sia perché non vengono presi in considerazione tutti gli studi sia perché i metodi di valutazione sono obsoleti. Ad affermarlo è François Veillerette, direttore di Générations Futures l’associazione per la tutela ambientale che ha pubblicato un rapporto sulla valutazione della tossicità dei pesticidi usati in agricoltura in Europa.

Un regolamento europeo prevede infatti che i fascicoli per il rinnovo delle autorizzazioni dei pesticidi includano tutta la letteratura disponibile sulla tossicità delle sostanze autorizzate o per cui si chiede il rinnovo dell’autorizzazione (RAR). In particolare il fascicolo deve contenere i risultati di tutti gli studi pubblicati nei dieci anni precedenti.

Eppure dal rapporto di Générations Futures emerge che le domande di autorizzazione includono mediamente solo il 16% degli studi e nei fascicoli delle RAR sono presenti solo il 9% degli studi.

François Veillerette, direttore di Générations Futures chiede pertanto all’EFSA di rifiutare qualsiasi dossier o RAR che non contenga tutti i risultati scientifici degli ultimi 10 anni relativi alla tossicità dei pesticidi in esame. L’associazione chiede inoltre che si tenga conto del peso della prova scientifica di tutti gli studi universitari, mostrando effetti negativi, soprattutto a basse dosi, di tutti i principi attivi pesticidi in esame. Infine viene richiesto che i fascicoli di tutti i principi attivi pesticidi autorizzati nell’Ue negli ultimi dieci anni vengano subito riesaminati al fine di applicare tali disposizioni.

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