Dieta vegetariana? Un toccasana per i reni… e non solo

Non soltanto una scelta etica: la dieta vegetariana fa bene anche alla salute, in particolare a quella dei reni. Uno studio dell’Indiana University ha infatti rivelato che  la dieta vegetariana riduce nei pazienti affetti da malattie renali i livelli di fosforo potenzialmente tossici nel sangue e nelle urine.

I ricercatori hanno suddiviso alcuni soggetti affetti da patologie renali in due gruppi. Al primo gruppo è stata somministrata per un certo periodo di tempo una dieta vegetariana, principalmente a base di cereali, al secondo uno stile alimentare che includeva anche la carne.
Eseguito il test, tutti i volontari sono stati sottoposti ad analisi del sangue e delle urine. I risultati hanno mostrato che la dieta vegetariana apportava all’organismo una minore quantità di  fosfati e quindi un alleggerimento del carico di lavoro dei reni.

Al di là della ricerca condotta dall’Indiana University, altri studi scientifici hanno evidenziato  i  vantaggi della dieta vegetariana.

Già nel 1988 la più importante associazione scientifica statunitense sull’alimentazione, l’American Dietetic Association, ha pubblicato una raccolta di dati dal titolo “Position of the American Dietetic Association ‘Vegetarian Diets’ – Technical Support Paper” in cui viene sottolineata la relazione tra una dieta vegetariana e la riduzione di rischio per moltissime patologie croniche tra cui: aterosclerosi, obesità, coronaropatie, ipertensione, diabete mellito, cancro del colon, cancro del seno e della prostata, osteoporosi, calcolosi renale e diverticolosi intestinale.

Di contro, se in passato le proteine animali venivano considerate un elemento fondamentale di un corretto regime alimentare, oggi gli esperti mettono in guardia circa le conseguenze negative che il consumo di carne può avere sulla nostra salute.

Cosa è cambiato, dunque, rispetto al passato? Il problema risiede oggi nell’industrializzazione del sistema alimentare. Come ha spiegato recentemente in un’intervista Filippo Ongaro, direttore sanitario dell’Istituto Ismerian e autore del libro Le 10 chiavi della salute , “non si tratta di mangiare o non mangiare carne ma di sapere che carne si sta mangiando”. “Oggi giorno – prosegue Ongaro –  se la scelta è tra comprare la carne al supermercato, che è ciò che la gente normalmente fa, o non mangiarla affatto allora è meglio non mangiarla affatto”.

D’altra parte, raccomanda però Filippo Ongaro, per chi decide di non assumere proteine animali è importante assumere in dosi abbondanti proteine vegetali come quelle dei legumi.

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