Giornata mondiale del diabete: come combatterlo a tavola

Tre milioni gli italiani soffrono di diabete ma, circa un milione non lo sa. Secondo un’indagine di TNS Gallup per conto di Novo Nordisk, soltanto il 50% delle persone sa che il diabete può provocare malattie cardiovascolari e che è responsabile di 75.000 infarti del miocardio e 18.000 ictus, ogni anno. Inoltre, il 58% degli italiani ad alto rischio di diabete, pur sapendo che la sedentarietà aumenta la probabilità di insorgenza della malattia, fa meno attività fisica della media della popolazione: 3 ore contro 5 ore alla settimana.

La ricerca è stata presentata a Roma in occasione del Changing Diabetes Sport Day, organizzato per celebrare la Giornata Mondiale del Diabete (14 novembre 2011), da Diabete Italia, Associazione Nazionale Italiana Atleti Diabetici-Aniad, Federazione Italiana Hockey, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e con il patrocinio dei ministeri della Salute, dell’Universita’, dell’Istruzione e della Gioventù, dal Comitato Olimpico Nazionale Italiano, International Diabetes Federation, Associazione Parlamentare per la tutela e la promozione del diritto alla prevenzione, Italian Barometer Diabetes Observatory, Sport senza Frontiere e con il sostegno non condizionato dell’azienda danese.

Lo slogan scelto quest’anno per la Giornata Mondiale del Diabete è “Agiamo contro il diabete. Ora”. La malattia uccide una persona ogni 8 secondi, 4 milioni di persone ogni anno.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità nel 2025 i malati saliranno a 300milioni e questa patologia sarà la terza causa di morte in Europa dopo tumore e infarto. Per colpa del sovrappeso:  i chili di troppo sono infatti strettamente collegati all’insorgenza del diabete di tipo 2.

I 2.960.000 di italiani che soffrono di diabete possono trarre aiuto dalla nutrigenomica, la scienza che studia come gli alimenti possono condizionare la risposta dei geni.

Nel tempo tale approccio ha permesso di comprendere come alcuni alimenti possono intervenire a migliorare i funzionamenti cellulari, come nel caso del diabete.

Nello specifico, alcuni elementi possono stimolare alcuni enzimi importanti nella regolazione della glicemia. Uno di questi è la fibra solubile, che può agire come sostanza molto utile nel regolare la quantità di glucosio presente nel sangue. In generale una corretta assunzione di frutta e verdura (evitando quella segnalata per l’alto tenore di zuccheri o l’alto indice glicemico) è essenziale per il controllo glicemico.

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