Diabete: andare in bicicletta riduce il rischio

Andare in bicicletta riduce il rischio di diabete, anche dopo i 50 anni. È quanto rileva uno studio dei ricercatori danesi della Syddansk Universitet, pubblicato sulla rivista specializzata PLOS Medicine dal quale emerge che maggiori sono i chilometri pedalati minore è il pericolo di insorgenza del diabete. Mettere in movimento le gambe, infatti, fa bruciare trigliceridi, attivando i trasportatori del glucosio ed abbassando la glicemia.

I ricercatori danesi hanno svolto una sperimentazione su circa 25 mila uomini e 28 mila donne di età compresa tra i 50 e i 65 anni. Secondo i dati raccolti, pedalare contribuirebbe ad allontanare il pericolo della malattia, e maggiori i chilometri percorsi in bicicletta ogni giorno, minore il rischio. Gli effetti benefici permangono indipendentemente dall’età e da altri fattori che possono facilitare l’insorgenza di diabete, quali peso ed alimentazione.

La bicicletta, secondo i ricercatori, è particolarmente utile contro la malattia in quanto attiva il 70% della nostra massa muscolare, posizionata negli arti inferiori: mettere le gambe in movimento fa bruciare trigliceridi attivando i trasportatori del glucosio e ciò determina un abbassamento della glicemia.

Il diabete rappresenta una malattia in forte aumento: secondo le stime dell’International Diabetes Federation oggi ben 415 milioni di persone nel mondo ne soffrirebbero, con un costo in termini di vite umane di 14 mila decessi ogni giorno.

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