Depressione: donne più a rischio rispetto agli uomini

Le donne corrono un rischio due volte e mezzo maggiore di soffrire di depressione rispetto agli uomini. È questo quanto emerge da uno studio condotto a livello europeo e pubblicato su European College of Neuropsychopharmacology da un gruppo di ricercatori guidati da Hans Ulrich Wittchen dell’Università di Tecnologia di Dresda, in Germania.

Non vogliono rinunciare alla famiglia, né alla carriera. Chiedono troppo a se stesse ed è per questo motivo che le donne di oggi sono due volte più depresse rispetto a 40 anni fa. Dagli anni ’70 i numeri del mal di vivere nella popolazione femminile sono infatti raddoppiati. In particolare secondo la ricerca negli ultimi 40 anni i tassi di depressione femminile sono aumentati in particolare tra i 16 e i 42 anni a causa delle pressioni sempre maggiori.

Il peso maggiore dal punto di vista mentale arriva tra i 25 e i 40 anni – periodo di tempo in cui gli impegni legati alla famiglia sono massimi – quando il rischio di depressione, rispetto ai coetanei uomini, arriva a triplicare e addirittura a quadruplicare.
Oggi inoltre i primi sintomi si manifestano intorno ai 19 anni, 7 anni prima di quanto non accadesse in passato.

“Nelle donne i tassi di episodi depressivi diventano incredibilmente alti quando si trovano ad affrontare la doppia responsabilità di lavoro e famiglia”, ha spiegato Wittchen sottolineando che uomini e donne sono ugualmente soggetti a problemi di salute mentale, ma che “mentre per gli uomini il matrimonio sembra ridurre il rischio, per le donne lo aumenta”.

Lo studio ha infine rilevato che a soffrire di disturbi mentali tra cui depressione, disturbi bipolari, disturbi d’ansia, insonnia e schizofrenia sono 165 milioni di persone in Europa – circa il 38% della popolazione. I problemi più comuni sono l’ansia (14% della popolazione), insonnia (7%) e depressione (6,9%).

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