Corruzione e truffa nel settore farmaceutico: coinvolti medici, universitari e aziende

Sette aziende coinvolte, 36 persone indagate, 11 misure cautelari a carico di dirigenti medici, universitari e rappresentanti del settore farmaceutico. Da un’indagine dei carabinieri del Nas di Parma è emerso un sistema corruttivo per la vendita di farmaci che coinvolgeva medici e aziende. I reati contestati agli indagati sono corruzione, induzione indebita a dare o promettere utilità, comparaggio farmaceutico, abuso d’ufficio, falso ideologico e truffa aggravata. Nell’operazione, che i carabinieri hanno chiamato “Conquibus”, sono stati sequestrati 335.000 euro.

Le regioni interessate dall’operazione sono: Emilia-Romagna, Lombardia, Piemonte, Liguria, Friuli Venezia Giulia, Umbria e Lazio.

Agli arresti domiciliari sono finiti il professor Franco Aversa, direttore della struttura complessa di ematologia e trapianto midollo osseo del Maggiore di Parma e considerato un luminare del settore e Paola Gagliardini, amministratrice delegata della Csc srl, centro servizi congressuali, di Perugia. Secondo l’accusa erano ,loro i vertici di una organizzazione che assicurava favori alle aziende farmaceutiche, report positivi o negativi per questo o quel medicinale, in cambio di sponsorizzazioni per convegni e contributi economici che finivano direttamente nelle tasche degli indagati.

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