Coca Cola zero: in Italia contiene sostanza vietata negli Usa

La Coca Cola zero venduta in Italia, a differenza di quella venduta negli USA, contiene il ciclammato, edulcorante intenso sintetizzato per la prima volta nel 1937 negli Stati Uniti e utilizzato sino agli anni ’70.

Negli Stati Uniti tale sostanza è stata bandita dopo che la Food and Drug Administration (FDA) ha avanzato sospetti sulla sulla tossicità, non escludendo l’ipotesi che possa trattarsi di un composto cancerogeno. In attesa di nuove evidenze scientifiche, le autorità sanitarie americane hanno dunque deciso di applicare il “principio di precauzione” per la tutela dei consumatori.

In Europa, tuttavia, continua ad essere commercializzata la bibita contenente ciclammato, autorizzato in base al parere del Comitato Scientifico per l’Alimentazione Umana.

L’ufficio stampa della Coca-Cola Italia ha spiegato che: “il ciclammato è un additivo alimentare della famiglia degli edulcoranti, autorizzato dalla legislazione europea e italiana sulla base delle rilevanti valutazioni di sicurezza.

È pertanto utilizzabile dalle aziende alimentari alle condizioni specificate nelle relative norme, che elencano i prodotti in cui può essere impiegato e le rispettive dosi massime d’uso. La Coca-Cola ricorda che l’utilizzo del ciclammato come edulcorante negli alimenti e nelle bevande è permesso in più di 50 paesi in tutto il mondo tra cui Canada, Australia e Messico”.

L’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC), che classifica le sostanze in base alla loro cancerogenicità, ha ritenuto non convincenti i dati relativi alla cancerogenicità del ciclammato. Si rimane comunque in attesa di ulteriori dati scientifici.

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