Cellulari: quali accorgimenti per limitare i danni?

L’evoluzione tecnologica porta ad una riduzione dell’esposizione personale ai cellulari. È quanto sostiene una ricerca effettuata da Arpa Piemonte che ha elaborato uno specifico sistema per rilevare la potenza di trasmissione dei telefoni cellulari. Lo studio ha avuto come scopo quello di quantificare le elettromagnetiche dei telefonini in funzione del tipo di rete utilizzata (2G o 3G) e delle condizioni di ricezione del segnale. Come emerso dai dati riportati dall’agenzia regionale una chiamata effettuata in modalità 3G dà luogo ad esposizioni dalle dieci alle cento volte più basse di una chiamata in modalità 2G.

Lo studio conferma poi che alcuni accorgimenti (come evitare il cellulare in macchina o rimanere con il telefonino attaccato allo stesso orecchio) possono limitare i danni alla salute provocati dalle onde elettromagnetiche.

L’Arpa ha poi rilevato che la potenza emessa dal telefonino si riduce fortemente all’aumentare del livello di segnale ricevuto: per questo motivo telefonare in aree dove non presente un buon livello di ricezione (come spesso in macchina o in treno) può condurre ad esposizioni dalle decine di volte alle diverse centinaia di volte più alte rispetto alle aree dove la ricezione del segnale è migliore.

Considerata la rapida diminuzione del campo elettromagnetico misurata quando ci si allontana dal telefonino anche di pochi centimetri, è confermata l’importanza di dispositivi, quali auricolari o vivavoce, nel ridurre l’esposizione personale.

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