Celiachia: nuovo obbligo di etichettatura per i farmaci con glutine

La commissione Affari sociali di Montecitorio ha approvato all’unanimità una proposta di legge sull’obbligo di etichettatura dei farmaci contenenti gliadina, proteina contenuta nel glutine.

La proposta obbligherà le aziende farmaceutiche ad apporre un’etichetta che raffigura il convenzionale simbolo della spiga di grano sulle confezioni nel caso in cui i medicinali contengano gliadina e un simbolo barrato per quelle con contenuto minimo di glutine. La norma andrebbe a correggere la non obbligatorietà per le aziende farmaceutiche a segnalare sulle confezione e sul foglietto illustrativo l’eventuale presenza di glutine, con grave rischio per la salute dei circa 600mila cittadini affetti da celiachia.

L’atto, era stato depositato lo scorso gennaio da Antonio Palagiano, medico iscritto al gruppo dell’Italia dei valori.

“Questa patologia – ha spiegato il deputato –  può avere conseguenze gravissime, come tumori, sterilità e aborti ricorrenti, determina una degenerazione della mucosa intestinale, anche introducendo minime tracce di glutine, quali si possono trovare, ad esempio, in alcuni medicinali, nei loro eccipienti, nella composizione degli involucri delle capsule, negli sciroppi e nei fermenti lattici”.

Secondo la Relazione annuale al Parlamento sulla celiachia per il 2010, nel nostro Paese l’incidenza della celiachia, sia nei bambini sia negli adulti, è stimata intorno all’1%. Ne deriva che il numero potenziale dei celiaci si attesta intorno a 600mila, contro i circa 122mila casi effettivamente diagnosticati e censiti.

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