La carne può causare la depressione

Le nostre abitudini alimentari influenzano direttamente la nostra salute mentale. È quanto dimostra uno studio pubblicato sulla rivista British Journal of Nutrition dal quale emerge che il consumo di carne può favorire la depressione.

I ricercatori hanno indagato il legame tra una dieta composta da pro-infiammatori e il rischio di depressione. Lo studio ha coinvolto oltre 6.000 donne australiane con un’età media di 52 anni per dodici anni, dal 2001 al 2013.

Dall’indagine è emerso che menù giornalieri arricchiti di alimenti anti-infiammatori riducono il rischio di depressione. Le donne che hanno seguito questa dieta, secondo i ricercatori, hanno avuto il 20% in meno di rischio di soffrire di disturbi mentali.

La spiegazione sta nel fatto che il cibo chiamato “pro-infiammatorio” stabilizza o aggrava uno stato di infiammazione in tutto il corpo, compreso il cervello.

Per limitare il rischio di depressione tramite l’alimentazione è dunque consigliato arricchire la propria dieta con frutta, verdura, pesce, cereali integrali, noci e altri semi oleosi, e alcuni oli come l’olio di colza e limitare le carni rosse, salumi, cibi fritti, cereali raffinati, dolci, bibite e bevande zuccherate.

In precedenza uno studio canadese pubblicato sulla rivista Jama Psychiatry nel 2015 riportava come una infiammazione del cervello può causare la depressione. Il cervello di una persona depressa ha il 30% di marcatori infiammatori in più rispetto a quello di una persona sana.

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