Cannabis per scopi terapeutici: primo sì del Veneto

La commissione Sanità del Consiglio regionale del Veneto ha approvato senza nessun voto contrario il progetto di legge che consente la distribuzione gratuita negli ospedali e nelle farmacie di farmaci e preparati galenici a base di cannabinoidi. Se l’iniziativa legislativa sarà confermata dal voto finale dell’aula, il Veneto sarà la seconda regione in Italia, dopo la Toscana, a dare concreta attuazione concreta alle disposizioni ministeriali del 2007 che hanno riconosciuto la valenza terapeutica dei derivati dalla cannabis.

Il progetto di legge prevede la stipula di una convenzione con il Centro di ricerca per le colture industriali di Rovigo e lo Stabilimento chimico farmaceutico militare di Firenze, per la produzione e l’acquisizione diretta dei cannabinoidi ad uso terapeutico, utilizzati in particolare nella terapia del dolore e nelle cure palliative, ma anche dai malati di Sla e di distrofia muscolare.

“Dotare il Veneto di una legge applicativa in tale senso rappresenta una scelta di civiltà – ha spiegato Pietrangelo Pettenò (Sinistra veneta) che ha presentato il disegno di legge – che consentirà ai malati e al servizio pubblico della nostra regione di non dipendere esclusivamente dalle importazioni dall’estero per l’approvvigionamento della cannabis medicinale, con grandi risparmi di tempo e di costi e riduzione degli enormi disagi ai quali sono sottoposti i malati che necessitano di tale tipo di farmaci”.

Intanto però uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Psychological Medicine sostiene che l’uso di cannabis aumenta il rischio di psicosi, in particolare della schizofrenia. La ricerca svedese ha preso in esame ben 50.087 uomini svedesi: stimando l’incidenza dei disturbi psicotici e confrontati tra coloro che hanno avuto una storia di consumo di cannabis è stato individuato un totale di 322 casi di schizofrenia, 149 di psicosi breve e 126 di altre psicosi non affettive.

La ricerca ha confermato la forte associazione tra uso di cannabis e psicosi evidenziando per esempio che il rischio di schizofrenia è significativamente maggiore (ben 4 volte superiore) per coloro che fanno uso di cannabis.

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