Camminata lenta? È segno di invecchiamento precoce e rischio demenza

Il modo di camminare predice se si è a rischio demenza: l’andatura potrebbe rivelare infatti il rischio anche decenni prima dello sviluppo dei sintomi.Tale parametro era già stato utilizzato per monitorare la salute dei pazienti geriatrici, ma secondo un nuovo studio l’indicatore è affidabile anche per le persone più giovani.

“Una camminata lenta è sintomo di problemi già diversi decenni prima della vecchiaia”, ha osservato Terrie E. Moffit, autore principale dello studio.

Condotta dalla Duke University e pubblicata su JAMA Network Open, la ricerca ha coinvolto 904 persone tutte nate negli anni 70 nella città neozelandese di Dunedin e sono stati seguiti fino all’età di 45 anni con test fisici, cerebrali e cognitivi eseguiti periodicamente. Nell’ultima prova condotta, ai 45enni è stato chiesto di camminare alla più alta velocità possibile, in modo da misurarne l’andatura.

La ricerca ha evidenziato come un’andatura più lenta rispecchiasse un invecchiamento precoce a più livelli: dalle funzioni cerebrali all’aspetto estetico. Tramite risonanza magnetica è emerso come il volume medio di materia grigia e bianca, lo spessore corticale e la superficie del cervello fossero inferiori nei camminatori più lenti. Attraverso l’analisi dell’età facciale, si è visto poi come l’invecchiamento avvenisse anche all’esterno. Altre indicazioni riguardanti un peggiore stato di salute di chi camminava più lentamente provenivano dai denti, dai polmoni e dal sistema immunitario.

I ricercatori hanno poi constatato che i test riguardanti QI, comprensione del linguaggio e abilità motorie a cui erano state sottoposte le persone all’età di tre anni fornivano già allora elementi per prevedere chi avrebbe camminato più lentamente a 45 anni. I ricercatori hanno aggiunto che una camminata lenta, anche in età prescolare, potrebbe essere indice di vecchiaia precoce e pertanto anche dell’insorgenza della demenza.

Infine il professor Terrie Moffitt, del King’s College di Londra, ha dichiarato che i camminatori lenti di settanta e ottanta anni tendono a morire prima di quelli veloci della stessa età.

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