Arriva il caldo: dal Ministero della Salute i consigli per evitare i malori

Arriva l’estate e con le temperature in aumento cresce anche il rischio di possibili malori. Al fine di preparare la popolazione, il Ministero della salute ed il Centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie hanno pubblicato quattro opuscoli destinati a  badanti, cittadini, medici di medicina generale (mmg) e operatori sanitari degli istituti di ricovero per anziani, con informazioni e consigli utili su come proteggere dal caldo.

Popolazione generale: i soggetti a rischio, oltre agli anziani, sono bambini, neonati, malati cronici, persone non autosufficienti e chi svolge attività fisica all’aperto. In caso di un malore improvviso dovuto caldo e nell’attesa dei soccorsi bisogna, se è possibile, trasportare la persona in un luogo fresco, raffreddare il corpo avvolgendolo in un lenzuolo bagnato o schizzandogli acqua, far bere e non dare farmaci antipiretici. È buona norma non uscire nelle ore calde, indossare abiti leggeri, non lasciare mai nella macchina parcheggiata al sole, anche se per poco tempo, persone o animali dentro, bere 2 litri d’acqua al giorno e mangiare molta frutta.

Badanti: quando si assiste un anziano a casa bisogna capire se può essere un soggetto a rischio per la presenza di fattori di rischio (come la presenza di altre malattie o piaghe da decubito) e prestare attenzione ai primi sintomi di un colpo di calore, come confusione mentale, mal di testa, convulsioni e aumento della temperatura della pelle. Al fine di evitare problemi è bene mantenere una temperatura costante a casa sui 26°, non far uscire gli anziani tra le 11 e le 18 e non portarli in quelle ore in parchi e giardini perché è sui prati che si accumula l’ozono del traffico veicolare. È inoltre importante fare bere agli anziani liquidi non ghiacciati e vestirli con indumenti chiari di lino o cotone.

Medici di famiglia: i sintomi di un eccessivo surriscaldamento sono crampi, edema, rush cutaneo, colpo di calore e disidratazione. Le alte temperature possono inoltre complicare la situazione di malati che soffrono di ipertensione, scompenso cardiaco e insufficienza renale e alcuni farmaci possono aggravare gli effetti del colpo di calore.

Operatori di strutture che ospitano anziani non autosufficienti: i sintomi premonitori ai quali prestare attenzione sono pallore, vertigini, nausea, polso debole, temperatura elevata. Per fini precauzionali è bene oscurare le finestre di camere e spazi collettivi, mantenere la temperatura con l’aria condizionata tra i 24° e 26° o garantire in ogni stanza un ventilatore con pale al soffitto. È bene inoltre verificare idratazione, pressione e temperatura degli ospiti, fare loro spugnature e nel caso di febbre sopra i 39° raffreddare la temperatura avvolgendoli con un accappatoio bagnato.

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