Borotalco cancerogeno: nuova condanna per la Johnson&Johnson

Arriva una nuova condanna per la Johnson & Johnson. Una giuria californiana ha infatti emesso un verdetto di condanna al pagamento di 25,7 milioni di dollari a favore di Joanne Anderson, 66 anni, una donna che sostiene di aver sviluppato un cancro (un mesotelioma) usando il talco della società.

L’azienda era accusata di non aver informato adeguatamente i consumatori della presenza di asbesto nei suoi prodotti, sostanza che può causare tumori. Questa tesi viene respinta fermamente dall’azienda, che tuttavia finora è stata condannata a pagare in numerose altre cause risarcimenti per centinaia di milioni di dollari.

Di recente vi abbiamo parlato del caso di Stephen Lanzo, il primo uomo a fare causa per un cancro provocato dal borotalco. Le altre accuse e i diversi indennizzi milionari che in questi anni la multinazionale produttrice del talco più noto al mondo è stata costretta a risarcire riguardavano la correlazione col cancro alle ovaie nelle donne. Attualmente, soltanto negli Usa, ci sono circa 2 mila denunce ancora da vagliare pervenute alle varie corti di giustizia.

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