Usa/Boom medicina alternativa, un bambino su nove non usa farmaci

New York, 12 dic. (Apcom) – Una ricerca del Centro per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie di Atlanta (Cdc), l’agenzia federale che sorveglia sul mercato farmaceutico degli Stati Uniti, rivela che un bambino su nove viene non viene curato con farmaci tradizionali ma con medicine alternative e rimedi naturali. Dal ginseng all’agopuntura, dalla respirazione profonda all’omeopatia, le alternative agli antibiotici sono sempre più diffuse. Lo studio è stato presentato ieri.

Si stima che siano 2.8 milioni le persone che utilizzano terapie non convenzionali. Sono incluse nell’elenco la chiropratica, yoga e pilates, e persino terapie di massaggi o diete a basso contenuto di grassi. Non vengono considerati rimedi alternativi invece l’utilizzo di vitamine e integratori minerali. Lo studio, che prende in considerazione un campione di 9.000 bambini e ragazzi, rivela che in oltre mille casi, questi vengono curati senza il ricorso alla medicina tradizionale.

Richard Nahin del Centro Nazionale della Medicina Alternativa si è dichiarato sorpreso dall’uso così diffuso della medicina non convenzionale e ha messo in guardia, in una intervista ad Associated Press, dalla mancanza di studi scientifici rigorosi che possano affermare il beneficio o il danno delle erbe officinali.

I genitori giocano ovviamente un grande ruolo nella scelta delle cure alternative e tendono a curare i figli con le stesse terapie che usano per sé.

I rimedi a base di erbe sono i più comuni, sia per gli adulti che per bambini e ragazzi. Vengono utilizzate per mal di testa, raffreddori, ansia, come analgesico o per l’insonnia. In particolare l’olio di pesce usato come calmante per i bambini troppo vivaci mentre l’echinacea, un rimedio naturale per curare l’influenza.

Ma non è scientificamente provato che questi trattamenti siano efficaci, soprattutto per curare ibambini. Le terapie alternative non hanno bisogno di una prescrizione medica e possono essere commercializzate anche se non sono stati condotti test clinici. E gli studi indipendenti condotti fino ad oggi si sono focalizzati sugli adulti e non sui bambini.

Secondo alcuni medici la diffusione della medicina alternativa pone un vero e proprio pericolo per la salute dei bambini. Wallas Sampson, docente di medicina all’Università di Stanford, in California, lo dice senza mezze parole: “La realtà è che nessuna di queste cure funziona, incluse le più popolari: rappresentano solo un placebo”, ha detto. Sampson è il fondatore della Scientific Review of Alternative Medicine and Aberrant Medical Practices (Sram), una rivista scientifica dedicata all’analisi dell’efficacia delle terapie alternative.

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