Biologico: Europa e Stati Uniti firmano accordo storico

Dal primo giugno 2012  i prodotti bio certificati nell’Ue o negli Usa potranno essere venduti come prodotti biologici nei rispettivi territori. È stato raggiunto un accordo storico tra l’Unione europea e gli Stati Uniti per un nuovo partenariato sul commercio dei prodotti biologici. L’accordo è stato firmato oggi a Norimberga, Germania, in occasione della BioFach World Organic Fair.

L’accordo di partenariato è molto importante per l’Italia, leader nella produzione di prodotti bio, anche se l’intesa non comprende al momento ancora il vino, in quanto i 27 Stati membri si sono accordati su una nuova normativa soltanto l’8 febbraio scorso.

Secondo la Commissione europea, con un mercato globale di oltre 800 milioni di abitanti, il nuovo partenariato Ue-Usa apre grandi opportunità per un comparto “il cui valore aggiunto tra Ue e Usa rappresenta circa 40 miliardi di euro e aumenta ogni giorno”. “Le conseguenze positive dell’intesa – assicura il commissario all’agricoltura Dacian Ciolos, che ha apposto la firma per l’Europa – sono numerose. In primo luogo, l’accordo facilita “l’accesso ai due mercati per agricoltori e produttori di alimenti biologici, rafforzando la competitività nel settore”.

Con l’accordo vengono eliminati ostacoli significativi, soprattutto per le piccole e medie imprese che producono biologico. In sostanza, un produttore italiano di prodotti bio potrà esportare sul mercato americano senza più dover ottenere, come avviene ora, certificazioni distinte attestanti il rispetto delle due normative con un duplice onere su spese, ispezioni e pratiche.

A ciò si aggiunge – ha sottolineato il commissario Ue – sia l’impatto positivo sulla fiducia dei consumatori “grazie ad una migliore trasparenza delle norme di produzione”, sia “il riconoscimento dei nostri prodotti”.

Soddisfazione è stata espressa anche dai rappresentanti Usa che hanno sottoscritto l’accordo. Per Kathleen Merrigan, sottosegretario all’agricoltura, “si tratta di un evento positivo per l’economia americana e per la strategia in materia di occupazione del presidente Obama”.  L’iniziativa è “importante per consolidare i nostri rapporti commerciali bilaterali” e creare nuovi posti di lavoro, ha affermato l’ambasciatore Isi Siddiqui, rappresentante Usa per il commercio.

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