Bimbi sicuri al mare e in piscina: come evitare i rischi

Il mare e la piscina rappresentano per i bambini (e non solo!) gli ambienti ideali dove trascorrere queste calde giornate estivi. In particolare per i più piccoli, la sicurezza è fondamentale.

Il pericolo principale per i bambini in acqua è l’annegamento. Per questo è fondamentale innanzitutto che i bambini imparino a nuotare già dall’età di tre anni, sotto la guida di insegnanti specializzati e preferibilmente nel mare. I piccoli che ancora non sanno nuotare devono entrare in acqua sempre con i braccioli. Tutti i bambini sino ai 12 anni, tuttavia, dovrebbero essere sempre accompagnati in acqua da un adulto che sappia nuotare bene.

È poi fondamentale la presenza del Servizio di salvataggio che deve essere garantito da bagnini professionisti e fare il bagno rispettando le ordinanze di balneabilità dei sindaci.

É inoltre importante entrare in acqua lentamente, per adattare il corpo alla temperatura del mare, in particolare dopo aver mangiato o quando l’acqua è fredda. Bisogna evitare a di tuffarsi in mare o in piscina senza conoscere la profondità dell’acqua, per evitare traumi e lesioni.

Non solo l’acqua ma anche sole e caldo possono comportare dei rischi. Per scongiurarli è dunque importante seguire qualche accorgimento. Attenzione all’esposizione tra le 12 e 17, soprattutto quando il bambino ha meno di quattro anni. Chi resta in spiaggia in questa fascia oraria, deve far bere frequentemente l bambino, meglio se ogni 20 minuti, e tenerlo all’ombra.

Fondamentale proteggere la pelle dal sole con creme e lozioni protettive da applicare ogni due ore. Il cappellino rappresenta una protezione in più e in caso di eritema solare è bene indossare anche una maglietta in cotone bianco.

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