Bambini malnutriti: Msf denuncia ‘aiuti alimentari scadenti’

“Il sistema degli aiuti alimentari internazionale continua a fornire ogni anno su larga scala cibo scadente a milioni di bambini malnutriti”. A lanciare la denuncia è l’organizzazione umanitaria Medici senza frontiere (Msf) che, in vista della Giornata Mondiale dell’alimentazione, ha organizzato l’incontro ‘Fame di denuncia: perché il cibo non basta’, tenutosi ieri a Roma nell’Aula della Commissione difesa del Senato.

La malnutrizione colpisce 195 milioni di bambini in tutto il mondo e uccide almeno un terzo degli 8 milioni di piccoli sotto i 5 anni che muoiono ogni anno nel pianeta.

Sebbene sia stato provato che assicurare aiuti alimentari adeguati ai bambini più piccoli salvi le loro vite, “il sistema globale degli aiuti alimentari non è ancora al passo con i rivoluzionari progressi fatti dalla scienza della nutrizione”, come ha spiegato Unni Karunakara, presidente internazionale di Msf.

Medici senza frontiere ha spiegato infatti che la maggior parte degli aiuti alimentari, compresi quelli verso Paesi con alti tassi di malnutrizione come intere zone dell’Africa subshariana, comprendono farine a base di mais e soia che non contengono i nutrienti vitali e le proteine di cui i bambini hanno bisogno per la loro crescita.

“La gamma dei prodotti disponibili per gli aiuti alimentari ancora ignora i bisogni dei più vulnerabili – spiega Karunakara – Non ci sono più scuse per aspettare: i più importanti Paesi donatori di aiuti alimentari del mondo devono finalmente cambiare rotta”.

Ecco perché, a nome delle oltre 125 mila persone di più di 180 nazioni che hanno firmato la petizione sul sito Starved for Attention, Msf ha inviato una lettera ai rappresentanti dei principali Paesi donatori, per chiedere di “porre fine alla fornitura di aiuti alimentari inadeguati ai bambini malnutriti e ai bambini a rischio malnutrizione nei Paesi in via di sviluppo”.

Medici senza Frontiere si rivolge in particolare alla Commissione europea, “in ritardo nonostante le ripetute promesse”.  Come ha sottolineato Karunakara, “la Commissione europea deve andare oltre le generiche dichiarazioni d’intenti, e mostrare la propria determinazione nel miglioramento della qualità degli aiuti alimentari europei”.

L’organizzazione umanitaria lancia il suo messaggio anche all’Organizzazione mondiale della sanità: “Nel 2008 un vertice internazionale di esperti organizzato dall’Oms ha concluso che gli standard nutrizionali degli aiuti alimentari dovevano essere migliorati. Ma 3 anni dopo l’Oms, a cui fanno riferimento i ministeri della Salute dei Paesi in via di sviluppo per le politiche di orientamento, non ha ancora emesso linee guida ufficiali per garantire il miglioramento degli alimenti per i bambini malnutriti”.

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