Caro bebè, quanto mi costi? Ecco i modi per risparmiare

Salviette, pannolini, ciuccio, passeggino, lettino. Ogni anno per un bebè si spendono dai 6000 a ben 14mila euro. A rilevarlo è un’indagine di Federconsumatori secondo cui nel 2013 il listino prezzi ha subito un incremento pari al 4% rispetto all’anno precedente.

In cima alla lista vi sono latte, pappe, vestiti, calzature e visite mediche. Per vestiti e calzature si va dai 1.012 ai 2.572 euro mentre le visite mediche pesano sul budget familiare per un minimo di 778 euro ad un massimo di 1.810 euro. A questi costi bisogna poi aggiungere quelli pre-parto per visite mediche, farmaci e altro (1970,70 euro) e soprattutto la spesa per baby sitter (da un minimo di 8,50 eruo/ora ad un massino di 9,50 euro/ora) o asilo nido (520 euro/mese – 736 euro/mese).

Per aiutare le famiglie a sostenere tali costi esistono alcune misure. Il Bonus Bebè è una misura completamente riformulata rispetto al passato: mentre nel 2012 si erogava una somma a sostegno delle famiglie (con un importo variabile a seconda del reddito e della regione di appartenenza, pari mediamente a 500 Euro), nel 2013 tale sostegno sarà riservato alle mamme che, con un figlio fino ad un anno di età, tornano al lavoro rinunciando al congedo di maternità facoltativo. 

Ogni mamma avente diritto riceverà un importo massimo di 300 Euro al mese (per pagare la baby sitter o l’asilo nido) per 6 mesi fino all’anno di età del bambino. Esiste poi il Fondo di credito per i nuovi nati, un vero e proprio prestito fino a 5.000 Euro da rimborsare in cinque anni. È chiaramente specificato che “In caso di insolvenza, si è soggetti alle ordinarie procedure esecutive per il recupero del credito”.

Al di là di queste misure previste, esistono poi altri modi per risparmiare.

Si può ricorrere ad esempio al prestito tra amici e familiari ma esistono anche appositi gruppi su internet e social network all’insegna del risparmio e del riuso.

Anche i regali di parenti, amici e conoscenti possono aiutare ad abbattere i costi, quando si tratta di regali utili. Ecco perché un suggerimento è quello di stilare una “lista dei desideri” che aiuterà i neogenitori ad eliminare l’eventualità  di ricevere doppioni o oggetti indesiderati, oltre ad agevolare anche la scelta di chi deve fare il regalo.

Inoltre, per il corredo (lettini, fasciatori, box, ecc.) non è da sottovalutare il mercato dell’usato. Infine molte coppie per abbattere costi e risparmiare spazio decidono di sostituire il passeggino, la carrozzina e l’ovetto per  l’auto, con i cosiddetti “tris”, cioè carrozzine che, in base a come vengono regolate, si trasformano in passeggino e in ovetto. Questa tipologia di accessori possono costare tra 376 e 674 Euro.

In tempi di crisi, un valido aiuto per imparare ad abbattere i costi e far quadrare i conti è rappresentato dal testo “Bebè a costo zero” , una guida al consumo critico per neomamme e futuri genitori. L’autrice Giorgia Cozza è una giornalista di Como, mamma di tre bimbi.

Il testo – arricchito dai suggerimenti di genitori e dalla consulenza di pediatri, ostetriche e pedagogisti – si propone di accompagnare i futuri genitori nella scoperta delle reali esigenze dei propri bambini, di stimolare una riflessione sulla correlazione tra consumo critico e rispetto dell’ambiente (preoccuparsi delle sorti del Pianeta dovrebbe essere il primo dovere nei confronti dei figli a cui questo ambiente verrà lasciato in eredità), nonché di offrire consigli pratici per non sprecare denaro.

Con fantasia e consapevolezza, suggerisce l’autrice del libro, è infatti possibile offrire il meglio ai propri figli senza metter mani al portafogli.

Leggi “Bebè a costo zero”

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