Bambini: a 7 anni già uno trascorso davanti a tv e videogiochi

A sette anni la maggior parte dei bambini ha già trascorso un anno della propria vita di fronte a televisione e videogiochi. Lo ha dichiarato al Times l’ex ministro inglese per l’infanzia Tim Loughton. Questo genere di dipendenza nei bambini, dichiara Loughton al Times, può provocare dei cambiamenti nel cervello molto simili a quelli che si riscontrano in alcolisti e consumatori abituali di cocaina.

Una ricerca dello psicologo Aric Sigman, alla quale ha fatto riferimento l’ex ministro inglese, rileva che la maggior parte dei bambini e ragazzi tra i 12 e i 15 anni ha accesso in casa a ben cinque schermi: il televisore principale della famiglia, il proprio in camera da letto, una console di gioco portatile, smartphone e un computer.

Lo studio lancia l’allarme sul fatto che molti bambini stanno diventando dipendenti da questi strumenti trascorrendo anche 6 ore davanti ad uno o più schermi ogni giorno. Già dopo due ore di visione o utilizzo di strumenti tecnologici inizia l’impatto negativo sulla salute e sul cervello dei bambini e può portare come conseguenza problemi di salute tra cui obesità, colesterolo alto e ipertensione, disattenzione, problemi di apprendimento, disturbi del sonno e depressione.

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