Bambini: l’80% non gioca più all’aperto

L’80% dei bambini italiani non gioca all’aperto e scompare il tempo libero. Lo rivelano i pediatri riuniti a Roma in occasione del 66/o Congresso nazionale della Società italiana di pediatria (Sip). 

“Preparano per i bambini spazi separati e specializzati come giardinetti o ludoteche ma sono sempre spazi protetti e vigilati da adulti. In altre parole sta scomparendo il tempo libero e il gioco spontaneo”, afferma Francesco Tonucci, responsabile del Progetto Internazionale Città dei Bambini del CNR.

Quali le conseguenze di questa perdita? Passando molto tempo davanti ad uno schermo o tra i banchi di scuola ed escludendo dalle loro abitudini il movimento spontaneo che solo il gioco libero può garantire, i bambini sono sempre più in sovrappeso o obesi (come emerso anche dall’indagine “Okkio alla Salute”, promossa dal ministero e dall’Istituto superiore di sanità).

Inoltre, come spiega Tonucci, “non potendo vivere esperienze autonome non conoscono l’esperienza dell’ostacolo, del rischio, del successo, nei tempi e nei  modi giusti. L’impossibilità di queste esperienze forti, impossibili alla presenza di adulti vigilanti, produce un accumulo di desiderio che potrà realizzarsi solo quando i bambini non saranno più bambini, ma adolescenti”.

“Lasciateli andare a scuola con gli amici, lasciateli giocare, mandateli al negozio a comprare qualcosa di necessario per la casa”: i pediatri si rivolgono ai genitori e li invitano a regalare ai figli uno spazio quotidiano di tempo libero.

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