Bambini e rischio soffocamento: il decalogo degli esperti

Ogni anno sono quasi 450 i casi di soffocamento che si verificano nel nostro Paese, dove un bambino al giorno rischia la morte per questa fatalità. Ecco perché gli esperti della Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP) hanno dato vita ad un decalogo per prevenire e gestire l’inalazione di un corpo estraneo nei bambini.

Bocconi di cibo, pezzetti di plastica dei giocattoli, chicchi d’uva, caramelle. Sono questi i maggiori responsabili del rischio soffocamento individuati dagli esperti. Secondo i pediatri, per evitare il peggio è sufficiente attuare alcuni semplici gesti.

1) Non dare ai bambini cibi solidi prima che siano in grado di masticarli e deglutirli, facendo attenzione in particolare a caramelle e cioccolatini.

2) Non lasciare alla portata dei bambini, se non sono sorvegliati da un adulto, oggetti piccoli che potrebbero incuriosirli  (bottoni, perline, spille, monete, giocattoli) o oggetti grandi che possano essere smontati in piccole parti.

3) Comprare giocattoli a norma, adatti per l’età dei figli, facendo attenzione che non si possano rompere o smontare in parti troppo piccine: per i bambini con meno di 10 mesi la sagoma dell’oggetto non deve essere inferiore a 30×50 millimetri, per i bimbi con meno di 3 anni il diametro deve superare i 31,7 millimetri.

4) In caso di incidente, cercare di non farsi prendere dal panico, ma chiamare subito i soccorsi, sia facendo accorrere persone eventualmente nei paraggi che telefonando al 118.

5) In attesa di aiuto, praticare le prime manovre di soccorso; in caso di dubbi, si può restare al telefono con l’operatore del 118 per avere precise indicazioni sul da farsi.

6) Se il bambino ha più di tre anni, si deve sistemare leggermente prono in avanti con la testa verso il basso; quindi si danno 5 colpi decisi con il palmo della mano sulla schiena, in zona centro-laterale.

7) Se così non espelle il corpo estraneo, è necessario praticare la cosiddetta manovra di Heimlich: sistemare un pugno sopra l’ombelico, circondarlo con l’altra mano e spingere verso l’interno e in alto contemporaneamente per aumentare la pressione interna al torace e facilitare l’espulsione. La sequenza di colpi alla schiena e manovre va ripetuta fino all’arrivo dei soccorsi.

8) Se il bambino è piccolo, cambia la posizione di intervento: ci si deve sedere sistemando il bimbo a faccia in giù sulle gambe, dando colpi sulla schiena dal centro verso l’esterno. Poi deve essere posto su un piano rigido praticando compressioni toraciche simili al massaggio cardiaco. Mai metterlo a testa in giù, perché non ci sono evidenze di efficacia.

9) Se la vittima è incosciente, bisogna aggiungere la rianimazione cardiopolmonare, ovvero fasi di respirazione bocca a bocca alternate a un massaggio cardiaco.

10) Una volta superata l’emergenza, è comunque consigliabile sottoporre il bimbo a un controllo medico, per verificare, ad esempio, che non vi sia una polmonite ab ingestis provocata dal corpo estraneo rimasto nelle vie aeree.

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