Perché e come assumere sali minerali in estate

L’estate è esplosa facendo registrare temperature record. Afa e umidità possono mettere a dura prova corpo, umore e cervello. Più aumentano le temperature e più noi sudiamo, con la conseguente perdita di liquidi e sali minerali, preziosi per il corretto funzionamento dell’organismo. Occorre quindi reintegrare queste sostanze indispensabili per il corretto funzionamento delle nostre funzioni biologiche.

I sali minerali devono essere assunti dall’esterno, per mezzo dell’alimentazione: per questo è di fondamentale importanza alternare i nutrienti e le varietà di cibi.

Una fonte preziosa di sali è l’acqua. É poi importante alternare le diverse fonti di nutrienti: tra le proteine possiamo scegliere tra carne, pesce, uova, legumi; il latte ei latticini sono ricchi di calcio, ma lo sono anche alcune verdure a foglia verde e i legumi, che contengono meno grassi e sono meno ricchi di calorie. Il consumo di frutta e la verdura è il modo ideale per garantirci il giusto apporto di tutti i sali di cui abbiamo continuamente bisogno: le classiche cinque porzioni quotidiane di vegetali, alternandole varietà e i colori, sono la strategia più semplice ed efficace per garantirsi un apporto corretto e bilanciato di tutti gli elementi necessari a mantenerci in salute.

“Quando ci disidratiamo, andiamo incontro alla carenza di diversi nutrienti indispensabili, in particolare di sali minerali come potassio e magnesio che svolgono delle funzioni essenziali per la conduzione degli impulsi nervosi, per la contrazione muscolare come quella del cuore e per la funzionalità delle nostre cellule – Luca Piretta, gastroenterologo e nutrizionista presso l’Università Campus Biomedico di Roma, intervistato da In a Bottle –  Il potassio, inoltre, è importante per garantire un ph stabile del sangue: piccole variazioni possono avere effetti nocivi per l’organismo. Per questo motivo acqua e sali minerali garantiscono non solo un corretto apporto idroelettrolitico, ma anche una corretta acidità del sangue, facilitando tra le altre cose la funzionalità renale e quindi lo smaltimento di tossine ed elementi di scarto del metabolismo cellulare”.

È importante tenere presente che i sali minerali devono essere presenti nel nostro organismo secondo quantità ben precise evitando sia carenze che eccessi: se il loro livello è troppo basso, alcune funzioni possono essere compromesse e originare  disturbi e malattie, ma anche livelli eccessivi sono dannosi e potenzialmente pericolosi. Ad esempio l’ipercalcemia,ovvero la troppa presenza di calcio per periodi prolungati e ad alti livelli, può causare sintomi molto sgradevoli come nausea, vomito e un generale stato confusionale; il troppo magnesio può provocare disturbi alla regolarità de battito cardiaco; mentre un eccesso di ferro provoca disturbi al fegato, alla milza e al midollo osseo.

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