Aspartame pericoloso per la salute? Report riapre il dibattito

L’aspartame è pericoloso per la salute? A riaccendere il dibattito sulla sicurezza di tale sostanza usata come sostitutivo dello zucchero è stata la puntata di Report andata in onda il 29 aprile scorso.

La trasmissione condotta da Milena Gabanelli ha ripercorso la controversa storia dell’aspartame (dolcificante ottenuto da due aminoacidi e utilizzato in centinaia di prodotti alimentari al posto dello zucchero, per azzerare o ridurre notevolmente le calorie) a partire dalla sua commercializzazione e dalle successivi indagini richieste dalla Food and Drug Administration, l’ente governativo statunitense che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici.

Secondo l’Autorità per la sicurezza alimentare europea (Efsa) per superare i livelli massimi di assunzione quotidiana di aspartame un bambino di 30 kg dovrebbe ingerire: 4 lattine di bibite light a zero calorie, 2 yogurt, 2 merendine e 10 caramelle dolcificate con l’edulcorante. Per un adulto di 60 kg la quantità raddoppia.

Il servizio di Report insinua tuttavia il dubbio che il valore massimo sia stato approvato dagli esperti internazionali dei vari Paesi, sulla base di documenti scientifici proposti da Searle, il  produttore americano del dolcificante, all’inizio degli anni ’80. La prima accusa è quella di non avere utilizzato ricerche indipendenti ma pilotate. La seconda accusa rivolta all’Efsa è che tra i componenti della commissione esaminatrice ci sono persone legate alle industrie e ciò determinerebbe un problema di conflitto di interesse.

Report presenta quindi il parere dell’Istituto di ricerche oncologiche Ramazzini, secondo il quale le dosi calcolate dall’Efsa dovrebbero essere riviste. L’Istituto Ramazzini di Bologna nel 2005 ha pubblicato il primo studio sui ratti, secondo cui l’aspartame è un agente cancerogeno.

L’aspartame, come spiega Morando Soffritti, direttore scientifico dell’Istituto Ramazzini, “è contenuto in 6.000 prodotti di consumo (drink, chewing gum, dolciumi), di cui 500 farmaci. E i maggiori consumatori di questa sostanza sono i bambini e le donne in gravidanza. Queste lo utilizzano perché hanno l’indicazione di non ingrassare, e sperano che abolendo lo zucchero possono evitare i chili di troppo, senza rendersi conto che, invece, ingeriscono una sostanza che non è neutra”.

L’Istituto nazionale per la ricerca alimentare e la nutrizione (Inran) sconsiglia, in ogni caso, i dolcificanti nella dieta dei bambini fino a tre anni, alle donne in gravidanza e in allattamento.

D’altra parte ricordiamo che esistono delle alternative naturali all’aspartame. Qualche mese fa infatti la Commissione Europea ha approvato il regolamento relativo all’utilizzo degli estratti di Stevia (glicosidi steviolici) come dolcificanti e additivi alimentari in Europa. L’autorizzazione entrerà in vigore il 2 dicembre e permetterà la sostituzione di dolcificanti artificiali come l’aspartame.

La stevia, pianta proveniente dal Sud America, è un vero e proprio dolcificante naturale privo di calorie e con molte proprietà benefiche.

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