Antidepressivi in gravidanza: quali rischi per il neonato?

I farmaci antidepressivi se assunti in gravidanza possono aumentare il rischio di ipertensione polmonare persistente del neonato. È quanto rileva uno studio statunitense pubblicato su Jama e rilanciato sil sito dell’Agenzia italiana del farmaco che ha preso in esame l’uso di antidepressivi della classe degli SSRI nell’ultimo trimestre di  gravidanza.

L’ipertensione polmonare persistente del neonato è associata con una sostanziale morbilità e mortalità: tra il 10% e il 20% dei bambini affetti non sopravvive, e i bambini che sopravvivono vanno incontro a gravi conseguenze a lungo termine, tra cui malattie polmonari croniche, convulsioni e problemi di sviluppo neurologico a causa sia dell’ipossiemia che dei trattamenti aggressivi spesso richiesti.

L’ampio studio condotto negli Stati Uniti sulle donne in gravidanza con assicurazione sanitaria pubblica ha prodotto evidenze coerenti con un potenziale aumento del rischio di ipertensione polmonare persistente del neonato (PPHN) correlato all’uso materno di antidepressivi della classe degli SSRI (inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina) nell’ultima parte della gravidanza.

Tuttavia, il rischio assoluto è stato basso e l’aumento del rischio è apparso più modesto di quanto suggerito da precedenti studi.
Tra i punti di forza dello studio, sostengono gli autori, le grandi dimensioni del campione, la valutazione obiettiva dell’esposizione al farmaco, la disponibilità di informazioni su una vasta gamma di potenziali fattori confondenti e l’uso di metodi epidemiologici avanzati.

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