Antibiotici sempre meno efficaci. In aumento la resistenza dei batteri

Gli scienziati lanciano l’allarme sull’eccessivo uso di antibiotici che si fa in particolare nel mondo occidentale, dove vengono prescritti anche quando non necessari. È il “Rapporto sui rischi globali 2013” a lanciare l’allarme sull’uso e abuso di antibiotici, un problema che ha determinato l’aumento della resistenza di alcuni virus.

Tra i paesi europei quello con il maggior rapporto abitanti/pazienti trattati con antibiotici è la Grecia, seguita da Portogallo e Italia, dove ogni 1000 persone 20 sono sotto trattamento.

L’abuso di antibiotici è particolarmente preoccupante se si considera che la resistenza agli antibiotici è responsabile di oltre 25mila decessi l’anno in Europa, come riferito di recente a Bruxelles dal commissario europeo alla salute Tonio Borg, dalla collega alla ricerca Máire Geoghegan-Quinn, e dal direttore del Centro di prevenzione e controllo delle malattie, Marc Sprenger.

Un recente sondaggio Eurobarometro sulla resistenza antimicrobica, rivela che il 35% dei cittadini Ue e il 36% dei cittadini italiani ha consumato antibiotici negli ultimi 12 mesi: ma solo il 22% degli europei e il 14% degli italiani hanno dimostrato di essere davvero informati sull’argomento. Resta invece “molto inquietante”, che il tasso di resistenza agli antibiotici in Italia – ma anche in Spagna, Portogallo, Grecia e Bulgaria – sia aumentato tra il 2009 e il 2012.

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