Carni da animali clonati: nessuna etichetta

La Commissione europea non prevede, almeno al momento, di etichettare le carni provenienti da discendenti di animali clonati. L’esecutivo Ue ha chiesto sull’etichettatura uno studio di fattibilità per poi pronunciarsi. È quanto ha riferito il commissario europeo alla salute Tonio Borg il quale ha precisato che “la Commissione Ue non ha incluso, né escluso, eventuali disposizioni sull’etichettatura, semplicemente aspetta i risultati dello studio di fattibilità”.

Borg ha quindi aggiunto che “i colegislatori (Parlamento e Consiglio ndr) sono liberi di proporre disposizioni relative all’etichettatura, e la Commissione sarà libera di accettare o meno”.

“È doveroso lo stop alla pecora dolly nel piatto con la stragrande maggioranza dei cittadini italiani ed europei che ritengono la clonazione a fini alimentari insicura per le future generazioni, che non faccia bene alla salute e che sia innaturale secondo l’ultimo sondaggio di Eurobarometro”. È quanto ha affermato la Coldiretti nel commentare la proposta della Commissione europea al Parlamento e al Consiglio Ue di vietare in Europa la clonazione di animali d’allevamento e la loro importazione, ma anche di interdire ugualmente la commercializzazione di latte e carni derivati da animali clonati.

“La commercializzazione di carne, latte e formaggi proveniente da animali clonati – conclude la Coldiretti – è un rischio da non correre, non accettabile dai consumatori, che pone problemi anche di natura etica nei confronti della biodiversità delle specie e della natura più in generale”.

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