Allenare il cervello per migliorare la vita

Anche il cervello, come il corpo, ha bisogno di esercizio per mantenersi in forma. Ogni professione tende a specializzare alcune aree e funzioni cerebrali, mentre altre rimangono inattive. “Le abilità mentali utilizzate quotidianamente da chi svolge un’attività intellettuale come giornalisti e insegnanti sono molteplici e spesso ben allenate –  ha spiegato Giuseppe Alfredo Iannoccari, neuropsicologo e presidente dell’associazione Assomensana – Problem solving, pianificazione, abilità di multitasking, linguaggio parlato e scritto sono veri e propri strumenti di lavoro”.

Queste attività, spiega l’esperto, stimolano le aree a livello dei lobi frontali e le strutture corticali della zona anteriore del cervello. Altre abilità, come ricordare appuntamenti e numeri di telefono, gestite da altre aree del cervello, vengono invece trascurate.

Le strutture latero-posteriori e sottocorticali deputate al mantenimento del ricordo di appuntamenti e numeri di vario tipo vengono trascurate anche da chi svolge un lavoro intellettuale, spiega Iannoccari. Ormai, infatti, si tende sempre di più a delegare il ricordo alle cosiddette “protesi mentali”, come computer e agende elettroniche: “la memoria prospettica, ovvero quella che attiviamo per ricordare appuntamenti e numeri di telefono, è affidata ad agende, rubriche e palmari”.

Anche l’attenzione selettiva, ovvero la capacità di discriminare singoli dettagli, risulta compromessa dalla necessità di operare su grandi quantità di informazioni in poco tempo, “e anche il linguaggio, che verosimilmente è sollecitato senza sosta, potrebbe restringersi al vocabolario specialistico e trascurare le abilità connesse di fluenza fonetica e semantica”.
Infine, gli effetti negativi dello stress interferiscono con la memoria a lungo termine.

È importante, tuttavia, “stimolare tutte le aree cerebrali con la ginnastica mentale che, oltre a migliorare la qualità della vita nel presente, aiuta a ritardare l’insorgere delle demenze senili nel futuro”.  “Non bisogna aspettare la pensione per darsi da fare: così come si comincia da giovani ad andare in palestra, da giovani bisogna iniziare un training mentale costante”. Per mantenere la mente elastica e lucida l’esperto consiglia di tenerla allenata con esercizi appositi: “sono sufficienti anche solo quattro sessioni di training cognitivo di un’ora a settimana per avere i primi benefici”.

In ufficio, per esempio, non utilizzare le “protesi mentali” è un modo per attivare le proprie abilità e tenersi in esercizio. È utile dunque fare i calcoli a mano, cercare di ricordare gli appuntamenti, i numeri di telefono e le ricorrenze senza l’aiuto dell’agenda o orientarsi in auto con le mappe su carta anziché con il GPS.

La sera è importante recuperare le energie mentali in un luogo di “decompressione”: yoga e meditazione sono ottime tecniche di relax, ma può anche essere sufficiente il semplice ascolto di musica in un’atmosfera serena.

Inoltre la sera si possono riepilogare i momenti salienti della giornata (i nomi di chi abbiamo incontrato, i numeri che abbiamo digitato, i concetti che abbiamo appreso e gli errori che abbiamo commesso) per stimolare il consolidamento dei ricordi.

Nel tempo libero, infine, l’esperto consiglia di intrattenere conversazioni con persone che non appartengono al proprio mondo lavorativo, e cimentarsi in attività che sviluppino e potenzino l’attenzione selettiva come costruire puzzle o modellini.

Inoltre secondo un recente studio inglese condotto dai ricercatori della Northumbria University Medical School di Newcastle alcune capacità del cervello, come quella di risolvere i problemi complessi, possono essere aumentate da alcune sostanze contenute nel cioccolato fondente e nel vino rosso.  Si tratta deii polifenoli, sostanze già note per i loro effetti antiossidanti.

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