Agricoltura Sinergica. Le origini, l’esperienza, la pratica

Il presente volume è stato curato dal gruppo degli insegnanti, o meglio “facilitatori”, della Scuola fondata in Italia nel 2003, dopo la morte di Emilia Hazelip, creatrice del metodo dell’Agricoltura Sinergica. Scuola che ha dato luogo in questi anni alla nascita di numerosissimi orti sinergici, creando un vasto movimento di persone interessate a questo metodo, alle cui domande questo libro intende offrire risposte. Al gruppo si è affiancata, quasi a farne parte, l’amica storica di Emilia, anch’essa permacultrice e agricoltrice Kali De Keyser, custode della sua biblioteca e dei suoi scritti, mediatrice attenta fra gli eredi naturali e quelli culturali, fra la realtà italiana che Emilia aveva intensamente promosso nei suoi ultimi anni, e quella europea delle sue origini.

Per agevolarne la lettura e la consultazione, il volume è stato suddiviso in tre parti, ognuna delle quali costituisce già di per sé un libro nel libro.
La prima parte, intitolata “Emilia Hazelip e la libera scuola di agricoltura sinergica”, può apparire un lungo preambolo, fatto di rievocazioni e racconti che forse sembreranno al lettore non veramente necessari. Il fatto è che due protagonisti di questa vicenda, Emilia Hazelip e Fortunato Fabbricini, non sono più materialmente in vita, mentre la loro presenza nei nostri pensieri e nel nostro lavoro è viva e costante fonte di ispirazione. Abbiamo perciò dedicato alle loro figure e alla nostra storia comune molto spazio, non tanto per gratitudine e devozione, quanto per il sostegno che ancora ci danno.

La seconda parte: L’Agricoltura Sinergica il vero cuore dell’opera, contiene scritti, appunti e articoli che Emilia Hazelip andava accumulando in attesa del momento opportuno per realizzare un progetto a cui teneva moltissimo: il manuale di Agricoltura Sinergica. Lavorando a queste pagine abbiamo toccato con mano quanto sia complesso mettere insieme gli scritti lasciati da una persona scomparsa, cercando di interpretare a distanza di anni le sue intenzioni. È stato un impegno che abbiamo portato avanti con amore anche nei momenti di scoraggiamento e fatica, come quando dal Belgio, attraverso Kali, ci arrivavano continuamente nuovi documenti da tradurre, a cui volevamo trovare il giusto spazio e collocazione nella trattazione. Alla fine abbiamo sentito la soddisfazione di veder emergere da quella massa di pagine sparse, il pensiero di Emilia nella sua nitidezza e quel suo instancabile spirito di sperimentatrice che è l’esempio prezioso che ci ha lasciato.

Nella prima parte dei suoi scritti Emilia ha dedicato uno spazio importante agli autori e alle ricerche per lei fondamentali nello sviluppo di una visione sinergica dell’agricoltura, voci e approcci differenti che contribuiscono a una visione d’insieme, sintetizzata poi nei principi cardine dell’Agricoltura Sinergica.

Nel capitolo: “Realizzare un orto in sinergia”, viene offerta al lettore, attraverso gli scritti di Emilia, una traccia da seguire per coltivare il proprio orto e il proprio cibo, o per intraprendere un’attività agricola senza rinunciare in nessun momento alla via del rispetto e della sostenibilità.
Qualcosa di molto diverso da un manuale, però, perché il materiale utilizzato, più che un insieme di “ricette” indicazioni o regole, rappresenta un costante stimolo all’osservazione, alla riflessione e alla sperimentazione di principi e tecniche.

Principi e tecniche elaborati dall’autrice attraverso una pratica quotidiana amorosa e una verifica costante del proprio vasto sapere.
Se in qualche punto questo sapere può apparire oggi datato (ripetiamo che sono già trascorsi dieci anni dalla scomparsa di Emilia Hazelip), abbiamo cercato attraverso le note, di offrire strumenti di aggiornamento delle informazioni.

La terza parte del libro: Esperienze di Libera Scuola accoglie gli scritti degli insegnanti e dei fondatori della Scuola, che hanno raccontato, chi con brevi testimonianze, chi con contributi che hanno arricchito il libro di nuovi capitoli, un’esperienza intensa e vissuta. Un’esperienza che ha aggiunto negli anni nuovo sapere a ciò che Emilia Hazelip ha trasmesso sull’Agricoltura Sinergica.
Storie che si intrecciano, producendo e spargendo nuovi semi, storie di cambiamento e di trasformazione, personaggi che ritornano da un capitolo all’altro, nomi che ricorrono a formare una ragnatela, a mostrare la nascita e il percorso di un gruppo animato dalla stessa fiducia verso la Natura madre, dalla stessa meraviglia.

Dalla raccolta di questi contributi scaturisce, questa è la nostra sensazione, un quadro d’insieme vivido dell’Agricoltura Sinergica in Italia.
Le utime pagine sono dedicate ai Racconti di sinergia, una raccolta di testimonianze di persone che hanno introdotto nella loro pratica di vita e di lavoro l’esperienza dell’Agricoltura Sinergica. Testimonianze che mostrano quanto lontano i semi di questo insegnamento siano riusciti a volare e quanto questo metodo di coltivazione abbia la forza di collegare l’atto della produzione di cibo a una trasformazione filosofica e spirituale, con effetti profondi nei più diversi ambiti della società.

Leggi il libro “Agricoltura Sinergica. Le origini, l’esperienza, la pratica”

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