Agopuntura: efficace dove la medicina tradizionale fallisce

Mentre in Italia il professor Silvio Garattini torna a sostenere la presunta inutilità delle medicine complementari (accostandole persino alla stregoneria), uno studio inglese evidenzia l’efficacia dell’agopuntura in particolare laddove la medicina tradizionale si rivela fallimentare.

I ricercatori dell’Università di Exeter (Regno Unito) hanno analizzato 80 pazienti che soffrivano di diversi sintomi dovuti a cause ‘misteriose’: dai dolori articolari al mal di testa. I pazienti coinvolti nella ricerca, pubblicata dal British Journal of General Practice, avevano subito prima di iniziare più di 300 visite da diversi specialisti. Metà del gruppo è stata quindi trattata con l’agopuntura per 26 settimane, mentre il resto è stato considerato come gruppo di controllo.

Tutti coloro che hanno ricevuto il trattamento hanno mostrato evidenti segni di miglioramento, tanto che dopo il periodo esaminato anche tutti gli altri sono stati sottoposti alla cura. Per il periodo successivo alla fine del trattamento – tra la ventiseiesima e la cinquantaduesima settimana – i benefici si sono mantenuti tali.

“I miglioramenti sono durati per almeno un anno – hanno spiegato gli autori dello studio – dimostrando che in qualche caso l’agopuntura può essere efficace, soprattutto se la medicina tradizionale fallisce”.

“Tali interventi – concludono i ricercatori – potrebbero non solo tradursi in una potenziale risorsa di risparmio per il SSN, ma anche migliorare la qualità della vita di un gruppo di pazienti per i quali biomedicina tradizionale ha poco da offrire in termini di diagnosi e trattamenti efficaci”.

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